Progettata dallo studio americano Sparkman & Stephens e varata nel 1968 dal prestigioso cantiere tedesco Abeking & Rasmussen, Kerkyra II è uno sloop Marconi di 11,15 metri, costruito in legno con fasciame classico di mogano. Commissionata da Marina Spaccarelli Bulgari, fu affidata alla conduzione di uno dei più grandi velisti italiani del Novecento, l’ammiraglio Tino Straulino. La barca venne realizzata per competere nella classe One Tonner, in un periodo in cui questa categoria rappresentava il vertice della vela internazionale.
Nel 1969, Kerkyra II partecipò alla One Ton Cup disputata in Germania, classificandosi terza assoluta. L’anno seguente vinse la Giraglia over all, confermando le sue doti marinare e la classe del suo equipaggio. Elegante e competitiva, ha lasciato un segno importante nella storia della vela d’altura italiana e internazionale.
Dopo diversi passaggi di proprietà e un periodo di relativa inattività, nel 2016 ha ripreso a regatare con il nome Ardi sotto il guidone del Club Nautico Versilia, ottenendo eccellenti risultati nella stagione 2017, vincendo a Mahon (Copa del Rey), piazzandosi seconda all’Argentario Sailing Week e chiudendo terza nella classifica generale del circuito Mediterranean Classic Yachts Challenge. Nel 2020, ha recuperato il suo storico nome originale, Kerkyra II, tornando protagonista nei principali raduni del Mediterraneo. Nel 2021 ha ottenuto il secondo posto alle Vele d’Epoca di Imperia e ha vinto il Trofeo Mariperman a La Spezia.
Dopo alcuni anni di fermo, lo scafo in fasciame aveva bisogno di un integrale ripristino e vi ha finalmente provveduto il pisano avv. Piero Susini con sapienti interventi operati da tecnici di Viareggio e Marina di Pisa. In particolare, l’opera viva è stata riportata a legno in modo completo e sono state sostituite alcune tavole del fasciame, introdotte alcune “sverzature” nei punti di infiltrazione, tolte e ricostruite tutte le ordinate che erano ormai usurate, sostituito il “ragno” metallico di rinforzo in sentina con una leggera struttura in acciaio inox, sostituito l’intero pozzetto, sbarcato e revisionato completamente il motore Volvo 3 cilindri, eliminato il serbatoio gasolio metallico e sostituito con nuova vasca in materiale plastico, sostituite tutte le pompe elettriche, sbarcato e sostituito l’intero impianto elettrico, installata nuova elettronica di navigazione, tolto l’albero in legno spruce, ricoverato in capannone e rifatte verniciatura e sartiame, installato nuovo impianto frigo, migliorato l’armamento di coperta con semplificazione delle manovre.
Adesso la barca, che per il proprio passato con Tino Straulino è una sorta di gloria per la marineria italiana, è tornata al Club Nautico Versilia per ripresentarsi nelle manifestazioni sportive per barche storiche, a cominciare con il prestigioso XXI Raduno di Vele Storiche Viareggio.