Kipawa e Midva su tutte

20 Ottobre 2008
Tempo di lettura: 9 minuti circa

Successo di pubblico e appassionata partecipazione da parte dei numerosi concorrenti per il IV Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dall’omonima associazione in collaborazione con il Club Nautico Versilia, che anche quest’anno ha riunito tra il 16 e il 19 ottobre una significativa flotta di imbarcazioni d’epoca, classiche e tradizionali e un gruppo di barche da regata IOR che in tempi più moderni – dai primi anni ’70 ai primi ’80 – sono state tra le grandi protagoniste sui campi di regata internazionali.

In mare
Due belle giornate di sole e venti medio leggeri per le due combattutissime prove sportive alle quali hanno partecipato una trentina di imbarcazioni di valore storico. Kipawa, progetto dell’architetto norvegese Christian Jensen del 1937 reduce da importanti successi nel circuito CIM, si è ancora una volta imposta tra gli antichi legni come barca più veloce del raduno; ma non solo: è riuscita a battere nella classifica generale in tempo reale un racer degli anni ’80 come Twilight che, in virtù delle sua età e caratteristiche tecniche, ha preferito al gruppo IOR il contesto delle imbarcazioni d’epoca e classiche. Prime negli altri due raggruppamenti di questa categoria un’altra magnifica norvegese, l’8M S.I. del 1926 di Johan Anker Margaret, e il veloce sloop di progettazione polacca Makara.
Sul fronte dello yachting di valore storico declinato in tempi più moderni, le regate sono state una nuova occasione per portare avanti la collaborazione tra le VSV e il capo stazzatore ORC Nicola Sironi, volta a raccogliere elementi funzionali al recupero di rating e compensi IOR per le imbarcazioni nate intorno a questo regolamento di stazza. Ad ingrossare le fila della flotta VSV che ha allineato i maxi C&C Phantom e Rainbow, i Frers Temptation (ex Rrose Selavy) e Emeraude, rispettivamente maxi e Ia classe, lo Swan 411 Oracabessa, e il Freya Nana si sono aggiunti il Baltic 39 Scorpio, il Sangermani Sandra e il progetto di Ron Holland Midva, che si è dimostrata velocissima e molto ben portata, imponendosi non solo sul raggruppamento delle imbarcazioni più piccole, ma anche nella classifica generale in tempo compensato dove ha preceduto Temptation, vincitrice del raggruppamento 1. Bufeo Blanco, Estella, Kipawa, Makara, Melisande, Namar, Tabù e Temptation si sono aggiudicate le sfide dirette che si sono disputate nelle due regate con premi messi in palio dagli stessi equipaggi.
Gradita sorpresa per tutti i partecipanti al raduno l’incontro in mare con Stella Polare della Marina Militare che da La Spezia ha raggiunto in mare le concorrenti della prima giornata di regate per portare il saluto della Sezione Velica della Marina.

In banchina
Grande successo di pubblico per le visite nei cantieri viareggini dove semplici appassionati e addetti ai lavori hanno potuto osservare da vicino le tecniche utilizzate dai mastri d’ascia per i lavori attualmente in corso nel Cantiere Pezzini su Ojala II, il one tonner di legno e alluminio costruito nei primi anni ’70 dai cantieri olandesi Royal Huisman su progetto di Sparkman & Stephens, oltre che la costruzione di una Lobster boat in lamellare di legno su disegno dell’ing. Stefano Rossi; nel Cantiere Francesco Del Carlo è stato illustrato l’avanzamento dei lavori sullo Skerry 30 mq. Lill-Yrsa del 1931 che, passato nelle mani di un nuovo armatore, sta affrontando un nuovo approfondito restauro e su Oenone, il cutter di 15 m costruito nel 1935 in Inghilterra su progetto di Fredrik Sheperd.
L’interesse che imbarcazioni storiche di ogni taglia ed età sono in grado di suscitare anche tra i non addetti ai lavori è stato confermato dal folto pubblico di curiosi e appassionati che ha affollato le banchine della darsena Europa nel corso di tutto il weekend.

I locali del Club Nautico Versilia hanno ospitato i lavori di tre artisti che sin dalle prime edizioni hanno dedicato la loro attenzione al Raduno – le fotografie di James Robinson Taylor e Marco Trainotti e gli acquerelli con soggetto marino di Emanuela Tenti – e hanno accolto l’iniziativa di studio organizzata dalle Vele Storiche Viareggio volta a presentare una proposta di regolamentazione delle imbarcazioni d’epoca e di interesse storico.
Il relatore Prof. Roberto Giacinti, socio fondatore delle VSV e anima del convegno, ha sollevato l’esigenza di colmare un vuoto normativo che riguarda il mondo delle imbarcazioni d’epoca stimolandone la conservazione ed il recupero tramite l’introduzione di agevolazioni fiscali, seppur limitatamente a quelle sostenute per il restauro. Al dibattito hanno partecipato la parlamentare On. Deborah Bergamini (PdL) e la senatrice On. Manuela Granaiola (PD) che hanno dichiarato il loro interesse a sostenere il progetto considerando il rilievo che riveste sull’economia del distretto versiliese. Hanno partecipato all’iniziativa anche l’Ass. della Regione Toscana Giuseppe Bertolucci, il Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer, il Dott. Anichini della Viareggio Porto SpA ed il Dott. Micheli di Navigo, a conferma dell’interesse collettivo per la promozione patrimonio nautico offerto dalla Versilia. L’incontro ha proseguito con gli interventi dei professori Ruffilli, Marino e Sassetti e del Dott. Alessandro Fani della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Toscana che hanno dichiarato la loro disponibilità a contribuire all’affinamento del progetto di regolamentazione delle imbarcazioni di interesse storico, ravvisando anche l’importanza del ruolo rivestito dall’Associazione Vele Storiche Viareggio. Tra le associazioni invitate a dare un loro contributo al dibattito erano presenti l’Associazione Italiana Vele d’Epoca e la Riva Historical Society.
La Soprintendenza è stata rappresentata anche dalla Dott.ssa Pamela Gambogi, animatrice del secondo progetto presentato nel corso dell’incontro, anch’esso promosso dall’Associazione Vele Storiche Viareggio e dai Comuni della costa toscana sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: “Aethalia, una Goletta per la tutela dei Beni Archeologici costieri e sommersi”. Il progetto ha come obiettivo l’istituzione di una Goletta per la tutela, la salvaguardia e la promozione dei beni archeologici e costieri e sommersi e cioè i mari ed il litorale della Toscana che accolgono tale patrimonio di comune interesse pubblico.

Nella serata di sabato 18, l’immancabile appuntamento con la cena allestita in uno dei capannoni del Cantieri Francesco Del Carlo che hanno accolto tutti i partecipanti al raduno. Tra le varie prelibatezze una ricciola di oltre 34 kg. che Paolo Gozzini, ristoratore e socio VSV, ha personalmente sfilettato e cucinato per la gioia delle papille gustative dei presenti.

I premi
Il Trofeo Vele Storiche Viareggio è stato assegnato al Colin Archer Draumen, costruito negli anni ’80 in Norvegia con le precise specifiche del progetto originale del 1893, in quanto barca tradizionale più attinente alle sue origini.
Il bronzo Il Bisonte per l’imbarcazione più elegante è stato consegnato dal patron del’atelier fiorentino, Wanni Di Filippo, a Patience.
Il premio Sestante, messo in palio da Roberto Boschi, promotore di Azimut Consulenza SIM spa, è stato consegnato a Magda XIII che tra le concorrenti del Raduno è stata l’imbarcazione che ha percorso più miglia per raggiungere Viareggio dal suo attuale porto di armamento nelle Marche.
Il trofeo Fair Play Cup Euro Sailer Yacht è stato attribuito a Rainbow per la cortesia e l’entusiasmo con cui il suo equipaggio ha contribuito alla buona riuscita del raduno.
Una targa VSV al Cantiere Del Carlo ha voluto suggellare l’accoglienza accordata fino ad oggi a tutte le edizioni del raduno.
Buoni sconto per l’acquisto di vele sono stati assegnati ai primi di classe nelle regate dalla Zaoli Sails. Premi speciali sono stati offerti da Emporio Coloniale e tutti i partecipanti hanno ricevuto una targa offerta dalla VSV come ricordo di questa bella festa del mare, della vela e della tradizione cantieristica viareggina.

Il IV Raduno Vele Storiche Viareggio è stato organizzato con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Viareggio Porto, Guardia Costiera, CNA, Assonautica Nazionale, Navigo.
L’Associazione VSV si è avvalsa del sostegno de Il Bisonte, Azimut Consulenza SIM spa, Zaoli Sails, Euro Sailer e della collaborazione di Crea Impresa, Aziende vinicole Bacci, La Cantina di Soffiano, Probios, Alessi-Cennatoio, Hotel Plaza e de Russie.

I commenti degli armatori

“Ci siamo divertiti un sacco.
Vedere tante belle barche, vedere i moli pieni di gente anche alla sera, vedere famiglie intere alle scotte, non è normale per chi in genere corre in ORC fra scafi leggeri e asettici e muscolosi velisti imbronciati.
Bello il porto di Viareggio, bellissimo il campo di regata che ci ha regalato due giorni di brezza tesa con solo un buco di vento di pochi minuti, e per una volta bello anche fare una sola regata al giorno e potersene andare a spasso, visitare le altre barche  e perdere tempo senza ansie da carena pulita e tattici isterici.
Ci siamo comportati male, malissimo, arrivando con una barca che di solito è la più vecchia e a Viareggio era fra le più recenti e permettendoci di vincere tutto il possibile, ma la prossima volta saremo preparati, andremo a letto più tardi, caricheremo più salumi e più vino. Intanto il regolamento sarà rivisto per svantaggiarci un po’ e magari qualche vecchio IOR migliorerà le vele, che in media sono un po’ troppo da crociera.
Ci siamo proprio divertiti, anche i bambini e le mogli che abbiamo imbarcato sul vecchio Midva erano entusiasti.”
Davide Besana, armatore di Midva

“Kipawa ha partecipato anche quest’anno con grande entusiasmo perché l’atmosfera del Raduno è veramente piacevole.
Per noi è come ritornare a casa. Si assapora il brivido della competizione, ma con uno spirito che sprona a impegnarsi per un buon risultato nel rispetto di tutti i partecipanti. E, soprattutto, nel rispetto di queste Signore del vento che tanto ci hanno dato e che devono continuare a dare nel mondo dello yachting. Un ringraziamento agli organizzatori che con il loro impegno promuovono e fanno conoscere queste imbarcazioni piene di storia.”
Chicca e Claudio Valtulini, armatori di Kipawa

“Voglio complimentarmi con gli amici dell’organizzazione del raduno VSV 2008, non solo per la perfetta e ineccepibile organizzazione dell’evento, ma anche per l’atmosfera di cordialità e di piacevole serenità che riescono sempre a creare e mantenere, sì che ogni volta si ha la vera sensazione di un incontro tra vecchi amici che condividono una bellissima passione.
Con l’augurio che tutto continui sempre così, saluto tutti con viva cordialità.”

Edoardo Szego, armatore di Melisande

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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