Benvenuti IOR

22 Ottobre 2007
Tempo di lettura: 7 minuti circa

Il III Raduno Vele Storiche Viareggio ha riunito tra il 19 e il 21 ottobre ai piedi delle Alpi Apuane una significativa flotta di imbarcazioni d’epoca, classiche e tradizionali. La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Club Nautico Versilia, è riuscita – grazie al successo delle sue due precedenti edizioni e allo spirito marinaresco che unisce gli armatori ed equipaggi VSV – a conquistarsi il ruolo di classica di fine stagione del circuito mediterraneo per imbarcazioni storiche.
Novità di questa edizione la partecipazione di quattro barche da regata che in tempi più moderni – dai primi anni ’70 ai primi ’80 – sono state grandi protagoniste sui campi di regata internazionali: Emeraude, Rainbow, Phantom e Temptation (ex Rrose Selavy). Il Raduno è stato anche occasione per il ritorno sui campi da regata, dopo approfonditi lavori di restauro rispettivamente presso i cantieri Pezzini e Del Carlo, per il one tonner del 1973 di Doug Peterson Ganbare, il Camper & Nicholson del 1931 Patience e il Nina V, un progetto di Laurent Giles del 1954.
L’edizione di quest’anno ha messo una particolare attenzione agli interni delle imbarcazioni con l’obiettivo di metterne in valore il fascino dei dettagli originali, condividendoli con il pubblico presente che ha potuto visitarli grazie all’iniziativa “benvenuti a bordo”. Sempre in tema di architettura navale, soggetto caro all’Associazione, si è già conquistata un ruolo di classica VSV la giornata “cantieri aperti” che ha consentito a equipaggi e appassionati di osservare il lavoro degli esperti maestri d’ascia dei cantieri viareggini.

In mare
Spinte da un vento teso dai settori di est/sud est con raffiche fino a oltre 25 nodi di intensità, le partecipanti al III Raduno Vele Storiche Viareggio si sono affrontate sabato 20 ottobre tra le boe della prima delle due regate in programma con una prova combattutissima durante la quale diverse concorrenti sono state costrette al ritiro da motivi di prudenza e da avarie più o meno impegnative. Il confronto tra le imbarcazioni storiche d’epoca e classiche più grandi o più veloci è stato dominato dalla sfida tra le due “norvegesi” Magda XIII e Kipawa, con la vittoria di quest’ultima. Bella la performance di Ganbare che, alla sua seconda uscita in mare dopo il restauro, si è piazzata ai primi posti superando barche ben più grandi. Tra le imbarcazioni più piccole magnifico duello tra Makara e Mopi che finalmente ha trovato il suo vento. Brutto spavento per il randista di Magda XIII che è stato sbalzato fuori bordo dalle scotte della randa nel corso di una strambata sulla linea di arrivo. Recuperato con grande tempismo da uno degli assistenti all’organizzazione del percorso, il ragazzo ha riportato una ferita sulla fronte ed è stato prontamente sottoposto alle cure ospedaliere.Subito molto accesa la sfida tra i racer più moderni che, dopo il ritiro di Phantom e Rainbow per strappi alle rande, si è risolta con la vittoria di Emeraude su Temptation, penalizzata da un errore di percorso.
Mentre un “ciclone mediterraneo” si abbatteva sui mari meridionali italiani, la seconda prova si è svolta domenica in una tersa giornata di sole con vento meno forte in condizioni rese comunque impegnative da raffiche bizzose. Il piacere della navigazione tra agguerriti ingaggi ha messo in secondo piano i disagi causati dalla deriva di una boa, e ha fatto chiudere un occhio a concorrenti e organizzatori su qualche scorciatoia presa da equipaggi meno esperti di campi di regata. Bilancio della piacevole giornata di vento e di sole il primo posto Rainbow, che ha avuto la meglio tra racer moderni lungo tutto il percorso, altre due vittorie per Kipawa e Ganbare e il successo Ilda nel gruppo delle imbarcazioni più piccole. Da segnalare anche la bella regata di Hook, portato per l’occasione da un giovanissimo equipaggio capitanato da Michele Borea d’Olmo, e le doti di velocità sfoderate da Patience in questo suo primo discreto ritorno sui campi di regata. Anche per questa edizione le barche si sono affrontate in sfide dirette con premi messi in palio dagli stessi equipaggi, con una formula che consente di scegliere liberamente i propri avversari sulla base di criteri di affinità e condizioni meteorologiche. Vincitori delle sfide Dideci, Emeraude, Ganbare, Hook, Ilda, Kipawa, Makara, Marameo, Mopi, Namar, Nordlys, Orsa e Rainbow. La somma dei punti totalizzati sulle due prove ha definito una classifica generale in tempo reale che ha visto vincere per i rispettivi raggruppamenti Emeraude, Kipawa, Ganbare e Makara.

In banchina
I locali del Club Nautico Versilia hanno ospitato la mostra fotografica di Marco Trainotti e quelle di acquerelli con soggetto marino di Emanuela Tenti e Lodovico Rivetti, e la proiezione dei montaggi filmati e fotografici a cura di Michel Dejoie e Cristina Borgogna.
“Tutela e valorizzazione delle imbarcazioni storiche” è stato il tema del seminario coordinato dal Prof. Roberto Giacinti, socio fondatore dell’associazione VSV. L’incontro ha avuto tra i suoi partecipanti più accreditati Marco Sassetti, Professore di Legislazione del Restauro all’Università di Genova, e l’assessore al bilancio e coordinamento delle politiche del mare per la regione Toscana, Enrico Bertolucci, e ha gettato il seme per un approfondimento della questione, nell’intento di creare un’interfaccia tra armatori di imbarcazioni di interesse storico e legislatori.
Molta attenzione da parte di pubblico e partecipanti al raduno per il Classic 10 che il cantiere Euro Sailer ha voluto presentare nel corso della manifestazione, a sottolineare le caratteristiche “classiche” di questa imbarcazione moderna in legno progettata da Rodolfo Foschi.
Nella serata di sabato 20, l’ormai immancabile appuntamento con la cena allestita in uno dei capannoni del Cantieri Francesco Del Carlo che hanno accolto, tra profumo di resine di legni esotici e strumenti di lavoro dei maestri d’ascia, tutti i partecipanti al raduno.

I premi
Il Trofeo Vele Storiche Viareggio è stato assegnato a Lo Spray – un motorsailer progettato da Franco Anselmi Boretti nel 1960 e costruito l’anno successivo dai Cantiere Navali Picchiotti di Viareggio – per aver meglio conservato il i dettagli e il fascino degli interni originali.
Il premio Sestante, messo in palio da Roberto Boschi, promotore di Azimut Consulenza SIM spa, è stato consegnato a Emeraude che tra le concorrenti del Raduno è stata l’imbarcazione che ha percorso durante questo anno il maggior numero di miglia – oltre 2.500! – in velocità e sicurezza.
Il trofeo Fair Play Cup Euro Sailer Yacht è stato attribuito al Dideci per l’entusiasmo con cui il suo armatore ha contribuito alla buona riuscita del raduno.
Il Premio Mopi è andato a Stefano e Raffaella Francalanci per aver prodotto alla giuria, composta dal comandante Flavio Serafini, dal giornalista Corrado Ricci e dal promotore del premio Francesco Barthel, la più ampia e dettagliata documentazione storica sulla propria barca Ganbare.
Per quanto riguarda gli aspetti più sportivi della manifestazione, i primi nella classifica generale per le rispettive categorie Emaraude, Kipawa, Ganbare e Makara hanno ricevuto una sciarpa della Telethon, che ha patrocinato la manifestazione, e una confezione di vini di pregio offerti dalla Monte Schiavo. Le Terme di Montecatini hanno offerto soggiorni di cure termali e benessere per due persone agli armatori di Emeraude e Kipawa mentre a Orsa, ultima classificata tra le imbarcazioni che hanno completato il percorso delle due prove, è andato un cofanetto di legno contenente un servizio da caffè dell’Emporio Coloniale.

Il III Raduno Vele Storiche Viareggio è stato organizzato con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Viareggio Porto, CNA, Assonautica Nazionale, Guardia Costiera e Telethon.
L’Associazione VSV si è avvalsa del sostegno di Azimut Consulenza SIM spa, Boat Shopping, CNA, Danomar Cafè, Impresa, La Cantina di Soffiano, Vini Monte Schiavo, Miele, Musto, Geographic Norway Expedition, Viareggio Porto spa, Velerie Zadro.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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