Kipawa la più veloce

18 Ottobre 2009
Tempo di lettura: 5 minuti circa

Venti leggeri e capricciosi e belle giornate di sole hanno accolto a Viareggio le trentasette imbarcazioni di valore storico che si sono date appuntamento tra il 15 e il 18 ottobre al Club Nautico Versilia per partecipare alla quinta edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, informale e divertente festa del mare, della vela e delle antiche tradizioni marinare che quest’anno ha registrato il maggior numero di partecipanti fra tutti i raduni del Tirreno.
Considerato ormai a pieno titolo l’appuntamento di fine stagione, il raduno organizzato dal- l’associazione in collaborazione con il Club Nautico Versilia si è avvalso quest’anno della preziosa collaborazione della Capitaneria di Porto che, guidata dal Comandante Fabrizio Ratto-Vaquer, è riuscita finalmente a trovare nell’affollato porto versiliano – in cui la nautica da diporto convive con un’intensa attività cantieristica – la soluzione per ormeggiare tutte le imbarcazioni del raduno vicine e in sicurezza: dai 6,60 m del piccolo Zephir, cutter del 1939 progettato da T. Harrison Butler, ai 27 m di Anni Venti goletta aurica progettata e costruita dal Cantiere Codecasa, originariamente destinata a bastimento per il trasporto di marmo e laterizi.
In mare
Tre belle giornate di sole e venti leggeri e bizzosi hanno caratterizzato le tre combattutissime regate. Kipawa, reduce da importanti successi nel circuito CIM, è riuscita a imporsi tra le imbarcazioni d’epoca e classiche, ma non solo. Su due delle tre regate disputate, questo progetto dell’architetto norvegese Christian Jensen del 1938 è stato più veloce in tempo reale anche rispetto ai maxi IOR Phantom, Rainbow e Grampus, di oltre trent’anni più giovani e di qualche metro più lunghe. Prime negli altri due raggruppamenti di questa categoria Sirius , il NY 32 progettato da Sparkman & Stephens nel 1936 per il New York Yacht Club, e Ilda che si è imposta in modo deciso tra le imbarcazioni più piccole.
Nel raggruppamento IOR bella vittoria nella classifica generale in tempo compensato per il Baltic 42′ del 1977 di Cuthbertson & Cassian Fetch, vincitore anche nel gruppo delle imbarcazioni più piccole. Tra quelle più grandi, molto appassionante la sfida tra gli altri tre C&C della flotta, i due 61′ Rainbow e Grampus e il 66′ Phantom, che si è concluso con la vittoria di quest’ultimo.
Ilda, Margaret, Bufeo Blanco, Kipawa e Grampus si sono aggiudicate le sfide dirette che si sono disputate nelle tre regate, con premi messi in palio dagli stessi equipaggi. Nel contesto delle sfide, il combattuto e atteso confronto tra Grampus e Rainbow – imbarcazioni all’origine sistership che nel tempo hanno subito delle modifiche nell’attrezzatura – ha fornito utili elementi di valutazione che le VSV metteranno anche quest’anno a disposizione dell’ORC in vista di un aggiornamento e di una semplificazione dei vecchi certificati di stazza IOR.
In banchina

Nelle giornate del raduno i locali del Club Nautico Versilia hanno ospitato mostre degli acquerelli di Emanuela Tenti, delle pitture di velieri su legno di Ezio Banchelli e delle fotografie di Marco Trainotti e Marco Villanti e in un incontro affollato da tanti appassionati il giovane navigatore oceanico Andrea Pendibene ha raccontato la sua partecipazione all’ultima Mini Transat presentando il suo libro sull’impresa.

Anche piaceri del palato hanno trovato nel raduno momenti d’eccezione con la degustazione di Prosciutto Toscano D.O.P offerta dal Consorzio del Prosciutto Toscano e la divertente e gustosissima cena per gli equipaggi ospitata come tradizione dai capannoni del Cantiere Francesco Del Carlo.

Nella giornata di domenica nella darsena di Viareggio è arrivato anche il rombo delle quattro ruote di una prestigiosa delegazione di auto storiche dell’Associazione Ruote Classiche Club di Prato e di Ferrari a sottolineare le affinità tra due mondi apparentemente distanti – la vela e i motori – uniti dal rispetto e dalla cura per il valore storico e tecnologico di questi magnifici oggetti del passato.

I premi
Il Trofeo Vele Storiche Viareggio è stato assegnato a Ilda per la cura mostrata all’imbarcazione per oltre trent’anni dalla stessa famiglia di armatori.
Il bronzo Il Bisonte per l’imbarcazione più elegante è stato consegnato dal patron del’atelier fiorentino, Wanni Di Filippo, a Royono, il progetto di John Alden costruito dal cantiere Herreshoff nel 1936 che fu la barca preferita di John F. Kennedy.
Il premio Sestante, messo in palio da Roberto Boschi, promotore di Azimut Consulenza SIM spa, è stato consegnato a Ojalà II, i cui armatori di oggi sono gli stessi che ne vollero la costruzione, per gli oltre 35 anni di navigazioni nei mari del mondo.
La coppa Loretta Caponi per l’imbarcazione dagli interni più eleganti è andata a Magda XIII.
Il I Trofeo Maria Grazia Cioni è stato assegnato a Makara per le affinità nel vivere il mare e le regate che legano il suo armatore all’ispiratrice di questo premio, indimenticabile socia fondatrice delle VSV.
A Zephir è andato infine il premio offerto dall’Hotel Plaza e de Russie per l’imbarcazione più piccola del raduno.

Targhe VSV sono state consegnate alla Capitaneria di Porto di Viareggio, al Club Nautico Versilia e al Cantiere Francesco Del Carlo in ringraziamento per l’accoglienza accordata e al Club Ruote Classiche di Prato per la partecipazione al raduno.

Buoni sconto per l’acquisto di vele sono stati assegnati nelle regate dalla Zaoli Sails ai primi classificati nei vari raggruppamenti.

Il V Raduno Vele Storiche Viareggio è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Viareggio e della Guardia Costiera e di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Viareggio Porto e Assonautica Nazionale. L’Associazione VSV si è avvalsa del sostegno di Il Bisonte, Banca Etruria, Azimut Consulenza SIM spa, Zaoli Sails, Loretta Caponi, Pellicceria Cioni e Hotel Plaza e de Russie, del supporto di Crea Impresa, Cantine Leonardo da Vinci, La Cantina di Soffiano, Consorzio Prosciutto Toscano D.O.P., Piante Fratelli Chiti, Alessi-Cennatoio e della partecipazione del Ruote Classiche Club Prato.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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