Una classica di fine stagione

11 Ottobre 2010
Tempo di lettura: 7 minuti circa

Una prestigiosa flotta di 44 imbarcazioni a vela e motore di valore storico si è data anche quest’anno appuntamento ai piedi delle Alpi Apuane per dar vita tra il 7 e il 10 ottobre al VI Raduno Vele Storiche Viareggio. Ormai a pieno titolo classica di fine stagione del circuito Mediterraneo, il Raduno è organizzato dall’omonima associazione e dal Club Nautico Versilia in collaborazione con la Capitaneria di Porto guidata dal C.F. Pasquale Vitiello, con il patrocinio di Comune di Viareggio, Guardia Costiera, Regione Toscana e Provincia di Lucca.
Regate combattute, occasioni di approfondimento sulla nautica storica, visite a imbarcazioni in corso di restauro, momenti di intrattenimento – come la gustosa cena musicale allestita nei capannoni del Cantiere Del Carlo – sono stati gli ingredienti che anche quest’anno hanno garantito il successo della manifestazione.
Anche per la sua VI edizione questa divertente festa del mare, della vela e delle antiche tradizioni marinare ha schierato tra le sue partecipanti pregevoli rappresentanti dello yachting storico: dal minuscolo Zephir, cutter di 6,60 m del 1939 disegnato da T. Harrison Butler, a Sirius, NY 32 progettato da Sparkman & Stephens nel 1936 per il New York Yacht Club, all’elegante Eilean ketch bermudiano progettato e costruito in Scozia nei cantieri Fife nel 1936 e recentemente restaurato dal cantiere viareggino Francesco Del Carlo per Officine Panerai. Più giovani per età ma non meno significative per valore storico, le imbarcazioni che hanno rappresentato quest’anno la classe IOR hanno visto il ritorno sui campi di regata dopo un accurato restauro di Temptation, il mini-maxi del 1983 disegnato da German Frers, vincitore col nome di Rose Selavy del Maxi Yacht World Championship 1988, e la presenza di Naif, il progetto di Dick Carter costruito nel 1973 da Carlini, capostipite della flotta di racer armata da Raul Gardini e tuttora di proprietà della famiglia. Tra le novità di questa edizione anche Jalina, un cutter del 1946 costruito in Francia dai cantieri Jouet su progetto di Eugène Cornu, tornato a navigare dopo un attento restauro filologico eseguito dai fratelli Marco e Stefano Bonacina.

In mare
Tra le imbarcazioni presenti al raduno, 32 si sono ingaggiate tra le boe nelle tre regate in programma, animate dal fairplay e dallo spirito amichevole proprio dell’associazione viareggina. Per le imbarcazioni d’epoca e classiche i confronti sono stati come tradizione in tempo reale, mentre al gruppo IOR sono state invece riservate prove in tempo compensato. Numerose nel corso delle tre prove le sfide dirette tra due o più imbarcazioni, con premi messi in palio dagli stessi equipaggi. Per due delle tre giornate loro dedicate, le regate si sono svolte con un magnifico sole autunnale e arie deboli e capricciose – tipiche lungo le coste versiliesi quando il vento da nord est scavalca le Alpi Apuane – che hanno più volte sovvertito le posizioni nei gruppi di testa delle varie classi. Una fitta coltre di nubi e condizioni di vento più robuste, ma altrettanto mutevoli nella direzione, hanno invece caratterizzato la regata conclusiva del Raduno.
I risultati finali hanno premiato la regolarità delle prestazioni del Camper & Nicholson del 1931 Patience, dell’8M S.I. del 1927 Bamba e del cutter del 1946 Ilda, prime nelle tre classi di imbarcazioni d’epoca e classiche; Temptation e il three quarter ton del 1984 progettato da Luca Taddei Telepatia, si sono aggiudicate la vittoria nei due raggruppamenti IOR.
Tra le altre imbarcazioni che si sono distinte per una bella condotta in regata, il NY 32 Sirius, l’8M S.I. Margaret, dominatore della terza prova, il Freya Ismaele, portato da un equipaggio della Capitaneria di Porto di Viareggio e vincitore overall della prima regata IOR, e l’affusolato Skerry 30 mq del 1931 Lill-Yrsa, protagonista di una bella partenza nella prima prova con un timoniere d’eccezione, l’ex C.T. della nazionale italiana di calcio Marcello Lippi.

In banchina
Dopo il cocktail di benvenuto offerto dall’Hotel Plaza e de Russie, molte le iniziative ospitate nella sede del CNV che hanno affiancato le attività in mare: il convegno Amerigo Vespucci: il navigatore e la nave di ieri e di oggi – organizzato in collaborazione con il Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua – la conferenza di Leonardo De Vincentiis sullo yachting d’epoca in Spagna, e le mostre degli acquerelli di Emanuela Tenti, delle pitture di Paola Colleoni e Sandro Feruglio e delle immagini dei fotografi James R. Taylor e Marco Trainotti.
Nel Cantiere Del Carlo, in presenza del suo anziano armatore e di un folto pubblico viareggino, Enrico Zaccagni ha illustrato i lavori di restauro di Agostina, un Rivanetto Ligure di 9,23 m appartenuto alla stessa famiglia dal momento del suo varo nel 1946.
Nell’ambito del raduno il lungomare viareggino è stata teatro di una suggestiva e spettacolare kermesse. Mentre le imbarcazioni in regata sfilavano lungo la costa le vele al vento, le auto storiche delle associazioni CAMET di Firenze, RCCP di Prato e Garage del Tempo di Costa degli Etruschi anche quest’anno hanno voluto far rombare i loro motori d’antan sul lungomare viareggino per poi attendere, schierate in bella mostra davanti CNV, il ritorno a terra degli equipaggi.

La premiazione
Preceduta da un commosso minuto di silenzio che i partecipanti al Raduno hanno voluto dedicare ai quattro alpini che hanno perso la vita il 9 ottobre in Afganistan, la premiazione presso il Club Nautico Versilia è stata molto partecipata e si è svolta nel clima informale e disteso caratteristico di questo appuntamento viareggino dedicato alla nautica di valore storico.
Ai primi classificati nelle regate sono andate le coppe offerte da Banca Interregionale e buoni acquisto forniti dalla Zaoli Sails, il Trofeo Il Bisonte per lo yacht più elegante è stato assegnato al NY 32 Sirius, il Premio Loretta Caponi per gli interni più raffinati è andato al ketch aurico del 1919 Tirrenia II, il Premio Roberto Boschi Azimut è stato attribuito al Sangermani Bufeo Blanco per la lunga crociera estiva che lo ha portato fino al Mar Egeo. Kipawa si è aggiudicato il Premio Hotel Plaza e de Russie, all’armatore di Capitan Lipari, Lorenzo Ghiglia, è stata consegnata una targa in memoria dell’armatrice di Ilda, Maria Grazia Cioni, e una targa VSV è stata riservata al Cantiere Tomei in ricordo del grande Beppone, indimenticabile rappresentante della cantieristica viareggina scomparso quest’anno.
Una targa speciale è stata assegnata al piccolissimo Zephir, il cui armatore ha regatato in solitario e con grande maestria, mentre Manta ha ricevuto l’ambito Trofeo Vele Storiche Viareggio.
A tutti i partecipanti una targhetta di ottone ricordo del raduno e una profumata pianta offerta da Rose Barni mentre targhe VSV hanno come tradizione suggellato il bel rapporto di collaborazione consolidato con il Club Nautico Versilia, la Capitaneria del Porto di Viareggio e con il Cantiere Francesco del Carlo, che anche quest’anno ha ospitato nei suoi capannoni un’affollatissima e festosa cena musicale per gli equipaggi.

Il VI Raduno Vele Storiche Viareggio è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Viareggio, della Guardia Costiera, della Provincia di Lucca e della Regione Toscana. L’Associazione VSV si è avvalsa del sostegno di Il Bisonte, Banca Etruria, Zaoli Sails, Far Autoricambi, Repower, Dott. Roberto Boschi Azimut Private Banking, Loretta Caponi, Rose Barni, Banca Interregionale e Hotel Plaza e de Russie, del supporto di Cantine Leonardo da Vinci, La Cantina di Soffiano, Consorzio Prosciutto Toscano DOP, Piante Fratelli Chiti, Picchetto Marine Hardwear, Caffè New York, Hotel Principe di Piemonte, La Florentina, Cennatoio e della partecipazione del Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua, CAMET, Ruote Classiche Club Prato e Polo Beach Club Viareggio.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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