Cantieri aperti e una combattutissima regata

23 Ottobre 2006
Tempo di lettura: 7 minuti circa

A dispetto di previsioni meteo non incoraggianti, una quarantina di imbarcazioni si sono date appuntamento dal 20 al 22 ottobre ai piedi delle Alpi Apuane per il II Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato in collaborazione con il Club Nautico Versilia con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Viareggio e con la partecipazione della Guardia Costiera.

In mare
Una pioggia persistente e l’assenza di vento hanno costretto il Comitato di regata ad annullare la prova prevista per la giornata di sabato, ma gli organizzatori hanno poi aderito volentieri all’iniziativa di un gruppo di barche che, capitanate dal cutter aurico Lulworth, hanno comunque voluto approfittare di una schiarita pomeridiana e di un piacevole vento da terra per andare a incrociare le prue a largo. Per un vero e proprio confronto amichevole tra le boe è stato così necessario aspettare la regata di domenica – in tempo reale, con un’unica partenza, lungo un percorso di 10,5 miglia – che, come da tradizione VSV, è stata animata da sfide dirette con premi messi in palio dagli stessi equipaggi, con una formula che consente di esercitare la propria combattività scegliendo liberamente gli avversari sulla base di propri criteri di affinità. Le dieci sfide lanciate in questa edizione del Raduno hanno visto il successo di Hera, che ne ha vinte due, e di Kipawa, Vampa, Strale, Capitan Lipari, Dedalo, Tesse, Rainbow e Miranda III.
Molto combattuta, la regata ha inoltre permesso a equipaggi, pubblico e addetti ai lavori di valutare e mettere in relazione performance di imbarcazioni con storie, impostazioni progettuali ed età molto diverse tra loro. E non sono mancate sorprese interessanti.
Vampa, sloop di 11,80 m progettato da Giulio Cesare Carcano e costruito nel 1968 dal Cantiere di Donoratico, è stata l’unica delle barche piccole che, nonostante il progressivo calo di vento, è riuscita a completare il percorso nel tempo limite precedendo molte barche più grandi e teoricamente più veloci.
Rainbow, il potente C&C 61’ che ha compiuto otto traversate atlantiche oltre a navigazioni e regate in tutto il Mediterraneo e vanta un record sulla New York–Bermuda e sulla Rimini-Corfù-Rimini, si è imposto nel gruppo delle imbarcazioni storiche più moderne; sempre in questo contesto Strale, per la sua linea inusuale più noto tra i regatanti come “il Vermo de Rimini”, ha avuto la meglio sul suo rivale abituale Emeraude; agguerrita barca da regata progettata da German Frers per l’armatore francese De Wailly a metà degli anni ’70, vincitrice, con un equipaggio amatoriale condotto dal nuovo armatore italiano, del circuito CIM-Trofeo Panerai 2006 per la classe Imbarcazioni Classiche. Su tutte si è imposto l’appassionante duello tra due norvegesi classe 1938 disegnate da progettisti soci ma accanitissimi rivali, Magda XIII di Johan Anker e Kipawa di Christian Jensen. Per tutta la regata questi magnifici levrieri hanno sbaragliato l’intera flotta, e in particolare il gruppo degli altri racer ben più più moderni, con un duello che si è protratto fin sulla linea di traguardo e che ha visto Kipawa aggiudicarsi il primo posto assoluto della regata.

Cantieri aperti
Nei cantieri viareggini, venerdì pomeriggio pubblico ed equipaggi sono stati invitati ad osservare da vicino i maestri d’ascia impegnati in lavori di restauro di imbarcazioni storiche. Nei Cantieri Pezzini l’architetto Rodolfo Foschi ha illustrato la tecnica dello strip planking mentre Attilio e Massimo Pezzini hanno mostrato i lavori in corso su Ganbare, one tonner disegnato da Doug Peterson nel 1973, e i risultati dei restauri eseguiti sul folkboat Pinocchio e sul 5,5 M S.I. Violetta. Ai Cantieri Del Carlo è stato ammirato l’impressionante albero di 32 m costruito per il cutter Patience, un C&N del1931 e il restauro di Union uno scafo di Shepherd del 1935. Giuseppe e Francesco Tomei hanno invece aperto le porte del loro impressionante archivio storico intrattenendo il gruppo con aneddoti di vita marinara a bordo delle antiche navi a vela viareggine che percorrevano gli oceani.

In banchina
I locali del Club Nautico Versilia hanno ospitato la mostra fotografica di James R. Taylor e quella di acquerelli con soggetto marino di Emanuela Tenti. La presentazione del volume Vintage Sailing Yachts del Comandante Flavio Serafini è stata anche occasione per il professore Leontino Battistin dell’Università di Padova – navigante, noto yachtsman e rappresentante dello Yacht Club Adriaco di Trieste – per ricordare il progettista Carlo Sciarrelli, recentemente scomparso. Un breve discorso, immagini video e fotografie hanno tracciato in modo commovente e amichevole la sua indimenticabile figura di progettista e uomo di mare, patrimonio significativo per la storia dello yachting italiano e internazionale.
Nella serata di sabato 21, affascinanate l’atmosfera della cena allestita in uno dei capannoni del Cantieri Francesco Del Carlo: tra il profumo di resine di legni esotici e strumenti di lavoro dei maestri d’ascia, tutti i partecipanti al raduno hanno festeggiato i compleanni – per un totale di 200 anni! – di tre delle barche presenti all’appuntamento viareggino. 60 candeline per Ilda, il cutter Marconi progettato e costruito dai Cantieri di Recco nel 1946, e per Estella, ketch Marconi costruito nello stesso anno dai cantieri Lino Puia di Pola su progetto di Rikus van de Stadt. Mentre sono 80 gli anni che separano dal suo varo nelle acque norvegesi Margaret, l’8 M S.I. progettato e costruito da Anker & Jensen per l’olimpionico Sir Ernest Rooney.
A sottolineare l’interesse crescente delle istituzioni nei confronti delle imbarcazioni storiche e d’epoca, durante le giornate del Raduno si sono uniti al pubblico che affollava le banchine gli assessori Pulzone e Rossi del Comune di Viareggio e l’assessore Bertolucci della Regione Toscana
Importante la partecipazione del pubblico versiliano. Molto visitato lo stand dell’ufficio filatelico allestito davanti al Club Nautico Versilia dove è stato possibile acquitare le cartoline della manifestazione con l’annullo che le Poste Italiane hanno emesso per l’occasione. Sul ponte di Iduna si è svolto un duello da tolda alla sciabola che ha riprodotto un combattimento di fine ‘800, quando i contendenti si battevano per “la vittoria o una dignitosa sconfitta”.

I premi
Il Trofeo Vele Storiche Viareggio è stato assegnato a Rondine II – una tra le prime imbarcazioni a prendere parte con regolarità sin dai loro esordi alle manifestazioni per vele d’epoca – per la dedizione dedicatagli nel tempo dal suo armatore.

Il Premio Sestante, messo in palio da Roberto Boschi dell’Azimut Investimenti, è andato a Rainbow per aver percorso negli ultimi quindici anni, al comando di Paolo Sanna e sempre con lo stesso equipaggio, un impressionante numero di miglia con velocità e sicurezza.
Il Premio Mopi è stato consegnato all’armatore di Melisande – progettata e costruita da Westmacott nel 1928, perfetto esempio dello spirito di progettazione e costruzione inglese del suo tempo – per aver prodotto a una giuria di esperti la più ampia e dettagliata documentazione storica della propria barca.
Il trofeo Fair Play Cup Euro Sailer Yacht ha premiato il Team Lulworth per la straordinaria disponibilità e il grande senso di accoglienza che gli equipaggi di Iduna e Lulworth hanno dimostrato nei confronti dei numerosi ospiti del raduno.
I migliori in classifica per le rispettive tipologie di barche – Kipawa, Rainbow e Vampa – hanno ricevuto i premi in cachemire offerti dalla Jibeset.
Al primo assoluto Kipawa il Comandante Flavio Serafini ha offerto una copia con dedica del volume Vintage Sailing Yachts.
I premi per le sfide dirette sono stati messi in palio direttamente da armatori e equipaggi.
Tutte le imbarcazioni hanno infine ricevuto una targa commemorativa del raduno.

Il II Raduno Vele Storiche Viareggio è stato realizzato con il sostegno di Armare, Cassa di Risparmio di Lucca, La Cantina di Soffiano, Danomar, Emporio Coloniale, Jibeset, Marchesi de’ Frescobaldi, Miele, Caffè New York, Oleodinamica Giannini, Robero Boschi /Azimut Investimenti, Zadro.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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