E con questo siamo a 10!

12 Ottobre 2014
Tempo di lettura: 6 minuti circa

Con i favori di Eolo, del sole e del mare che hanno garantito inaspettate condizioni ideali a tre combattutissime giornate di regate, dal 9 al 12 ottobre l’associazione Vele Storiche Viareggio ha virato la boa del suo X Raduno, evento di fine stagione che ha accolto nelle sue varie edizioni 121 fra imbarcazioni d’epoca, classiche e IOR per una piacevole festa del mare, della vela e delle antiche tradizioni della marineria e della cantieristica del restauro, che a Viareggio ha uno dei principali hub italiani.
Brezze regolari e poca onda hanno consentito ai 33 equipaggi di divertirsi a tirare fuori il meglio dalle proprie imbarcazioni. Dopo appassionanti ingaggi e duelli all’ultima boa fra gli equipaggi della Marina Militare – che ha schierato Stella Polare e Corsaro II – le prime classificate nei rispettivi raggruppamenti epoca e classiche sono state Stella Polare, l’elegante e veloce Skerry 30 Lill Yrsa, un progetto di Gustav Estlander del 1931, Ilda, il cruiser costruito a Recco nel 1945 su progetto di William Atkins, e il sorprendente Coi-Coi, un International Folkboat costruito nel 1976 dal cantiere svedese Marieholm. Primo nella classifica IOR il one tonner Ojala II, un progetto di Sparkman & Stephens varato dal celebre cantiere olandese Royal Huisman nel 1973.
Molte animate le sfide dirette, con premi messi in palio dagli stessi equipaggi, mentre la classifica stilata dall’AIVE per le barche munite di certificato di stazza CIM ha visto Corsaro II e l’8 M S.I. Margaret primi nelle classi Epoca e Classiche.

In banchina
Nella giornata di apertura Enrico Zaccagni e Stefano Rossi, rispettivamente presidente e consigliere delle VSV, hanno annunciato il sostegno delle VSV all’importante progetto di recupero di Ranger, uno schooner aurico di 27 m. disegnato da Charles Drown Mower e varato nel cantiere Burger Boats di Manitowoc, Wisconsin nel 1914; nel pomeriggio il Prof. Andrea Caiti, la Dott.ssa Pamela Gambogi e il giornalista Walter Daviddi hanno illustrato del progetto Thesaurus per lo sviluppo di veicoli autonomi (AUV) per la ricerca archeologica subacquea. Il giorno successivo il Dott. Bruno Ravenni, Direttore generale beni culturali della Regione Toscana, e la curatrice Prof. Maria Carola Morozzo della Rocca hanno presentato il libro Yachts Restoration, patrocinato dall’Università degli Studi di Genova; al volume le VSV hanno dato un importante contribuito con i testi di Enrico Zaccagni e del Prof. Roberto Giacinti, rispettivamente sui temi del project management e delle normative vigenti nei restauri di imbarcazioni di valore storico. Il Comandante Flavio Serafini ha poi raccontato il suo ultimo libro Le formiche del mare, sulla storia degli ultimi velieri commerciali della Toscana Nord Occidentale.
Le mostre ospitate nella sede del CNV hanno riunito anche questa volta artisti che fanno ormai parte della famiglia delle VSV: l’acquarellista Emanuela Tenti che ogni edizione offre il “ritratto” dell’imbarcazione simbolo del raduno, Sandro Feruglio con i suoi acquerelli marini di ogni tempo e Marco Trainotti, socio e fedele “fotografo ufficiale” dell’associazione. E per le tre giornate del raduno l’arte dei nodi ha avuto un appassionato maestro in Giovanni Caputo, attrezzatore per barche d’epoca dell’Antico Cantiere del Legno Aprea.
Tre tradizionali appuntamenti hanno stuzzicato l’appetito degli equipaggi: l’aperitivo di apertura del raduno all’Hotel Plaza e de Russie, la merenda offerta sulla terrazza del CNV dal Consorzio del Prosciutto Toscano DOP e la tradizionale cena nei capannoni del Cantiere del Carlo, allietata quest’anno da uno spettacolare tonno di oltre 70 kg. Questo momento clou del raduno è stato scenario della consegna del Trofeo Vele Storiche Viareggio nelle mani di Stash Klossowky de Rola, attuale armatore di Ranger, con la promessa da parte dell’associazione di impegnarsi a trovare sostegno a un progetto di recupero che riporti all’antico splendore questo elegante schooner, protagonista nella prima metà del secolo scorso di importanti regate e del periplo degli Stati Uniti Milwaukee a Seattle.

La premiazione
Nello stile informale delle VSV, la premiazione ha riunito gli equipaggi per un arrivederci pieno di emozioni e allegria. L’Alzavola, elegante ketch costruito a Dartmouth nel sud dell’Inghilterra nel 1924 dal famoso cantiere Philip & Sons, fra le imbarcazioni protagoniste della nascita del circuito delle regate d’epoca del Mediterraneo, ha ricevuto da Wanny Di Filippo e dalla campionessa di pallavolo viareggina Alessandra Petrucci il Trofeo Stile e Eleganza Il Bisonte. Il Premio Azimut Private Banking – una targa e coltello da marinaio realizzato da Giovanni Caputo – è stato attribuito a Ilda per la cura che due generazioni della stessa famiglia hanno saputo portarle. E la targa in memoria della sua indimenticabile armatrice Maria Grazia Cioni è stata quest’anno consegnata al Namar, il veloce cruiser che ha partecipato a tutte le edizione del raduno e che quest’anno compie 50 anni dopo aver navigato negli ultimi 30 al comando dello stesso proprietario. Il crest del Comitato Amerigo Vespucci è stato offerto a un ospite d’eccezione del raduno: l’ammiraglio Florindo Cerri, classe 1920, sul ponte di Ardi durante le tre prove del raduno dopo aver fatto parte dell’equipaggio di Agostino Straulino quando, col nome originario di Kerkira II, l’imbarcazione si classificò terza alla One Ton Cup del 1966. Emanuela Tenti ha ricevuto una collana creazione della Giuggiù di Angela Caputi che ha supportato la realizzazione della cartellina che quest’anno è stata offerta a tutti i partecipanti con le riproduzioni numerate e firmate degli acquerelli che l’artista ha dedicato a ognuna delle edizioni. Il premio Plaza e de Russie è andato all’armatore di Chin Blu III con un arrivederci sul campo di regata del raduno e due volumi di Rose Barni sono stati offerti alle armatrici di Makara e Suhaily.
I primi due classificati dei cinque raggruppamenti delle regate si sono divisi un montepremi nautico-alimentare: lardo di Colonnata per secondi classificati e bozzelli Ubi Maior, un prosciutto toscano DOP e bottiglie di champagne ai primi. Il sindaco Umberto Buratti ha consegnato a Stella Polare, prima a virare la boa a largo di Forte dei Marmi, la coppa dedicata al centenario dell’istituzione del Comune versiliano. A tutti i partecipanti la targhetta di ottone ricordo del X Raduno, una profumata pianta offerta da Rose Barni, una sacca personalizzata della Be1 Eurosails, caffè New York, saponi La Florentina e tre abbonamenti messi a disposizione dal Giornale della Vela, tirati a sorte fra gli armatori presenti alla premiazione.
Il X Raduno Vele Storiche Viareggio è stato organizzato in collaborazione con il Club Nautico Versilia, con il patrocinio del Comune di Viareggio, della Guardia Costiera, della Provincia di Lucca e della Regione Toscana. L’Associazione VSV si è avvalsa del sostegno di Il Bisonte e Azimut Private Banking, del supporto di Hotel Plaza e de Russie, Ubi Maior, Be1 Eurosails, Consorzio Prosciutto Toscano DOP, Cantine Leonardo da Vinci, Rose Barni, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Emanuela Tenti, Angela Caputi, Welt Electronic, Giornale della Vela, Tack System, Porto di Pisa, La Florentina, Caffè New York, e della partecipazione del Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua, del Viareggio Polo Beach e dell’AIVE.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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