Valentina trionfa all’XI edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio

11 Ottobre 2015
Tempo di lettura: 6 minuti circa

Domenica 11 ottobre, al termine di tre giornate di regate, si è conclusa l’XI edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, il raduno di fine stagione organizzato dall’Associazione Vele Storiche Viareggio in collaborazione con il Club Nautico Versilia. Circa 50 gli scafi d’epoca e classici partecipanti all’evento. Valentina del 1975 si è aggiudicata la vittoria in classifica generale, quella di categoria e il Trofeo Sangermani, riservato agli scafi in legno costruiti dal famoso cantiere ligure. Il premio? Un prosciutto del peso di 10 chilogrammi.

E pensare che nel 1982, quando si inabissò a 240 metri di profondità durante una regata sul Lago di Ginevra, sembrava definitivamente persa. Invece l’11 metri Valentina (ITA 70), costruito in mogano e rovere nel 1975 dal cantiere ligure Sangermani su progetto dell’americano Gary Mull, è stata recuperato e dal 1997 appartiene alla famiglia milanese Pavese, che l’ha fatto partecipare e vincere in occasione di innumerevoli regate. Non ha fatto eccezione quest’anno, momento in cui si è aggiudicato la vittoria della classifica in tempo reale e quella di categoria in occasione dell’XI Raduno Vele Storiche Viareggio. Per lei, oltre a un Prosciutto Toscano DOP da 10 chilogrammi, anche il prestigioso Trofeo Sangermani, consegnato direttamente dalle mani di Cesare Sangermani intervenuto alla cerimonia di premiazione. La barca, armata a sloop bermudiano, appartiene alla classe dei 6 Metri Stazza Internazionale, categoria di scafi da regata nata nei primi anni del Novecento. L’equipaggio era composto da Luigi e Filippo Pavese, rispettivamente timoniere e randista, dal tailer Filippo Domenicali e dal prodiere Luca Ambrosini. Valentina, favorita dalle arie leggere, si è aggiudicata tutte e tre le regate.

In tempo reale, le dirette inseguitrici di Valentina sono state l’8 Metri Stazza Internazionale Bamba del 1927 del milanese Guido Tommasi, tornato a navigare dopo un restauro durato quattro anni compiuto dal Cantiere Pezzini di Viareggio, e Tilly XV, il Sonder Class dell’armatore Siegfried Rittler armato a sloop aurico. Presente anche la barca scuola Capricia, yawl bermudiano del 1963 donato nel 1993 dall’avvocato Agnelli alla Marina Militare.

Nelle classifiche in tempo compensato, realizzate grazie alla collaborazione con l’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), la vittoria finale nel raggruppamento ‘Classiche’ è andata all’11 metri Namib, sloop bermudiano varato nel 1966 dal cantiere Sangermani, che ha preceduto Chin Blu III (1965) e Madifra II (1974). Tra le ‘Epoca’ affermazione dello storico cutter aurico Vistona del 1937, seguito da Ilda e Margaret, un 8 Metri Stazza Internazionale del 1925. L’armatore Gian Battista Borea d’Olmo si è aggiudicato un ‘buono’ per un varo e alaggio gratuito presso il Marina di Scarlino.

Questi i risultati per i raggruppamenti predisposti, come nella tradizione VSV, per i confronti in tempo reale:

Classe CR1 – 1° Maria Vittoria – 2° Madifra II – 3° Gioconda
Classe EC1 – 1° Valentina – 2° Tilly XV – 3° Bamba
Classe EC2 – 1° Chin Blu III – 2° Namib – 3° Vistona
Classe EC3 – 1° Ilda – 2° Forban V – 3° Nausicaa of Harwich
Classe EC4 – 1° Mariaganciona – 2° Trilla – 3° Scilla

Grande soddisfazione tra tutti i partecipanti e sfida vinta per il neo presidente delle Vele Storiche Viareggio, il fiorentino Gianni Fernandes, armatore insieme alla moglie Patrizia Cioni dell’11 metri Ilda del 1946 con il quale partecipa regolarmente ai raduni di vele d’epoca. Per tre giorni i 400 membri di equipaggio intervenuti a Viareggio hanno animato le banchine prospicienti il Club Nautico Versilia e partecipato alle iniziative in programma, dalle visite alle barche in restauro presso il cantiere viareggino Del Carlo, dove sabato sera si è tenuta la cena a base di ricciòla appena pescata del peso di 60 chilogrammi, all’esposizione di quadri della pittrice acquerellista genovese Emanuela Tenti e del fotografo di vela Marco Trainotti.

Particolarmente apprezzata la bella mostra dedicata alle imprese antartiche del navigatore e esploratore Comandante Giovanni Ajmone Cat, scomparso nel 2007. Attraverso un filmato d’epoca è stata raccontata la storia dei due epici viaggi da lui compiuti in Antartico tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta a bordo del motoveliero di 16 metri San Giuseppe Due. A Viareggio, oltre al curatore della mostra Andrea Cafà, erano presenti Tito Mancini e Giancarlo Fede, rispettivamente nocchiere e radiotelegrafista della Marina Militare imbarcati dalla partenza dall’Italia fino in Antartide e ritorno.

Il Trofeo Vele Storiche Viareggio quest’anno è stato assegnato a due imbarcazioni: al Tilly XV, costruita in Germania nel 1912 per il Principe Heinrich Von Preussen, fratello del Kaiser Guglielmo II di Prussia e al Vistona, con una dedica speciale a Luca Sonnino Sorisio, giovane direttore della rivista Nautica, recentemente scomparso. Il suo armatore Gian Battista Borea d’Olmo, per molti anni direttore del marina di Porto Rotondo, affiancò infatti la rivista e lo Yacht Club Costa Smeralda nell’organizzazione nel 1982 nelle acque di Porto Rotondo e Porto Cervo del primo raduno per imbarcazioni d’epoca del Mediterraneo, che nelle sue edizioni successive vide il Vistona fra le sue protagoniste.

Tra i numerosi riconoscimenti assegnati quello al Cantiere Del Carlo, alla Capitaneria di Porto di Viareggio e al Club Nautico Versilia presieduto da Roberto Righi. Il Comitato “Amerigo Vespucci a Casa Sua” ha invece premiato l’imbarcazione Nausicaa of Harwich del 1966 per le oltre 3000 miglia di navigazione percorse quest’anno in Mediterraneo. Il 16 metri Namar del 1964 si è aggiudicato un week-end presso l’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio. Il premio Maria Grazia Cioni, attribuito all’equipaggio che meglio di altri abbia dimostrato attaccamento alla barca come fosse parte della propria famiglia, è stato assegnato alla famiglia svizzera Laimberger Brizzi, armatrice di Trilla, una deriva classe Star costruita nel 1961 da Abeking & Rasmussen e restaurata in proprio.

Due i premi importanti per Patience del 1931, quello de Il Bisonte per la barca più elegante oltre a un mese di ormeggio gratuito offerto dal Marina di Scarlino e Camper & Nicholsons Yachts. Entrambi hanno lanciato l’idea di una regata di barche d’epoca da tenersi presso questa località nel 2016. La barca degli artisti-naviganti Capitan Lipari del 1947 ha ricevuto da Azimut Investimenti una bussola da rilevamento d’epoca, come quelle usate un tempo dagli allievi della Royal Navy. Le otto donne di equipaggio imbarcate su Oenone del 1935 di Enrico Zaccagni, ex presidente e attuale Commodoro delle Vele Storiche Viareggio, le hanno permesso di vincere il premio Rose Barni per la più alta ‘quota rosa’ ospitata in occasione delle regate.

Un ringraziamento particolare anche alla barca-comitato impiegata nel corso di questa XI edizione delle Vele Storiche Viareggio, il motoveliero Rescator del 1900, la barca più anziana partecipante.

L’undicesima edizione del raduno Vele Storiche Viareggio si è svolto con il patrocinio delle città di Viareggio, Forte dei Marmi, Camaiore, Anzio, della Guardia Costiera, Regione Toscana, la Provincia di Lucca e la Fondazione Banca del Monte di Lucca. La manifestazione si è potuta realizzare grazie ai numerosi sponsor e sponsor tecnici, alcuni dei quali già presenti nelle precedenti edizioni. Sponsor: Il Bisonte, Cioni, Azimut, Veleria Be1, Tera Energy, Ancomar Sarda, Marina di Scarlino, Welt Electronic. Sponsor tecnici: Acqua dell’Elba, Giornale della Vela, La Rotonda, Franciacorta, Cantine Leonardo da Vinci, La Cantina di Soffiano, Caffè New York, Prosciutto Toscano, La Florentina, Rose Barni, UBI MAIOR, Hotel Plaza de Russie, EXCIBUS, Porto di Pisa.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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