Gemellaggio sull’Arno tra le Vele Storiche Viareggio e la Canottieri Firenze

16 Dicembre 2017
Tempo di lettura: 4 minuti circa

Il 16 dicembre 2017 è stato siglato il gemellaggio tra l’Associazione Vele Storiche Viareggio e la Società Canottieri Firenze. Un incontro nato all’insegna della comune passione per le attività sportive praticate sull’acqua, che avrà tra i suoi scopi quello di promuovere e diffondere la cultura del mare. Tra gli obiettivi comuni l’organizzazione di una incredibile regata di Dinghy 12’ sull’Arno davanti a Ponte Vecchio.

Il gemellaggio sulle rive dell’Arno
Se ne parlava da diverso tempo, finchè sabato 16 dicembre 2017 si è finalmente concretizzato uno storico gemellaggio, quello tra l’Associazione Vele Storiche Viareggio (VSV), fondata nel 2005, e la Società Canottieri Firenze (SCF), nata nel 1886. I due presidenti, l’imprenditore Gianni Fernandes per le Vele Storiche Viareggio e l’avvocato Cristiano Calussi, entrambi fiorentini, hanno siglato presso la Società Canottieri Firenze un ‘Accordo di reciprocità’ nel quale sono stati indicati i termini di quella che si prospetta possa diventare una proficua collaborazione per entrambi i sodalizi.
In occasione della cerimonia, tenutasi sulle rive del fiume Arno di fronte a Ponte Vecchio, hanno partecipato alcuni soci delle Vele Storiche Viareggio, tra cui il vice presidente Riccardo Valeriani, il Commodoro Enrico ‘Chicco’ Zaccagni, il Segretario Andrea Viggiano e i Consiglieri Patrizia Cioni, Leonardo Ghiglia, Roberto Olivieri e Roberto Giacinti. Presente anche il fiorentino Marco Paoletti. Per la Canottieri Firenze il Presidente Calussi era affiancato dai Consiglieri Ugo Franceschetti e Stefano Recati.

L’accordo di reciprocità
L’accordo di reciprocità ha durata pari a un anno e potrà essere rinnovato previa proroga espressa. Tra gli accordi sottoscritti quello che i soci delle VSV potranno diventare soci ordinari della Canottieri secondo le regole statutarie, senza il pagamento della tassa di ingresso a fondo perduto. I soci della Canottieri potranno partecipare a regate su barche d’epoca appartenenti ai soci delle VSV e a visite guidate ai cantieri navali. Le parti si impegnano altresì a organizzare corsi di vela, manifestazioni o regate presso la sede della Canottieri. I due sodalizi promuoveranno inoltre le reciproche attività, mettendo a disposizione le proprie bacheche e siti Internet per la pubblicizzazione di eventi e corsi. La Società Canottieri Firenze offrirà alle Vele Storiche Viareggio la possibilità di utilizzare gratuitamente (salvo il rimborso delle spese), il greto per un evento l’anno da scegliere nei giorni dal lunedì al giovedì da organizzare concordemente e la sede al chiuso nel periodo invernale per convegni sul tema della vela e conferenze sulla navigazione dell’Arno. Le VSVoffriranno alla Canottieri la possibilità di organizzare concordemente eventi sul mare.

Le dichiarazioni ufficiali
Questa la dichiarazione di Gianni Fernandes, presidente Vele Storiche Viareggio: “Il nostro sodalizio, nonostante il nome, in realtà è nato proprio a Firenze grazie all’idea di un gruppo di appassionati di mare, vela e nautica d’epoca. Lo Statuto prevede di organizzare manifestazioni sportive, tra cui raduni e regate di imbarcazioni classiche e d’epoca, per promuovere la diffusione dello yachting e della cultura del mare nelle sue varie forme. Nel maggio 2017, presso la Canottieri Firenze, avevamo già organizzato il mini-convegno “Nautica e yachting sulle rive dell’Arno” che ha ottenuto ottimi riscontri. Sull’onda di questo successo abbiamo pensato con la Canottieri e il suo presidente Cristiano Calussi, anch’egli velista, di ripetere eventi analoghi. Da qui al gemellaggio il passo è stato breve e oggi siamo stati felici di concretizzare l’ufficializzazione. In questo modo si lavorerà affinchè la diffusione della vela venga allargata anche ai loro soci. L’accordo di reciprocità vuole rappresentare un solido punto di partenza per future collaborazioni, tra le quali una regata in Arno di derive storiche della classe Dinghy 12’, un evento unico nel suo genere che non è mai stato realizzato”.
La dirigenza della Società Canottieri Firenze ha invece dichiarato che “il gemellaggio ufficializza l’incontro tra questi due magnifici sport d’acqua. È un onore per la Canottieri Firenze, uno dei più antichi Circoli d’Italia, potere offrire ai propri soci la possibilità di scoprire le bellezze della navigazione a vela. La nostra sede, dove un tempo erano ricavate le vecchie scuderie dei Medici, si trova proprio sotto la Galleria degli Uffizi, simbolo di arte, storia e cultura, proprio come i due gloriosi sport che oggi abbiamo reso ancora più vicini tra loro.”

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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