Heritage Yachting: 11 vele storiche al Versilia Yachting Rendez-vous

9 Maggio 2019
Tempo di lettura: 5 minuti circa

La storia della navigazione in mostra dal 9 al 12 maggio al Versilia Yachting Rendez–vous con l’esposizione Heritage Yachting organizzata da NAVIGO in collaborazione con l’ A.S.D. Vele Storiche Viareggio con il sostegno della Camera di Commercio di Lucca  e di Lucca Promos.

Undici imbarcazioni di importante valore storico, ospitate nella banchina del Club Nautico Versilia nella Darsena Europa, mostreranno quanto sia forte, nella conservazione e nel restauro di questi gioielli del mare, il legame tra la tradizione della progettazione e della costruzione delle imbarcazioni da diporto del passato e l’attuale produzione di nuovi progetti. Un filo conduttore che vede Viareggio come una delle maggiori protagoniste sulla scena internazionale, grazie al legame culturale e storico molto sentito nel distretto nautico della Darsena, dove il restauro delle imbarcazioni d’epoca è un’affermata attività produttiva che, così come avviene per la costruzione di imbarcazioni contemporanee, raccoglie maestranze di altissima capacità.

L’esposizione in acqua Heritage Yachting – coordinata dal vice presidente VSV, Riccardo Valeriani – dimostra la capacità di restauro dei cantieri viareggini, dei progettisti e dei manutentori specializzati. Grazie a loro questi capolavori del passato sono in grado di continuare a navigare in sicurezza e a propagare cultura, storia e ingegnosità.

Le barche in esposizione

Il cutter Marconi Zephyr costruito nel 1929 dai famosi cantieri Philip & Son di Dartmouth. Zephyr ha fatto base a Viareggio per molto tempo tra gli anni 50-60. Nel 2017 è stata interessata da approfonditi interventi strutturali curati dal Cantiere Del Carlo di Viareggio

Una perla della nautica è Sans Soucis, progettata dal grande Geerd Hendel e costruita nel 1955 da Abeking & Rasmussen Boat, uno dei cantieri più importanti della Germania. Nel 2008 dopo il cambio di armatore è stata restaurata completamente dal Cantiere Del Carlo per un restauro totale quasi terminato.

C’è la mano dell’architetto Carlo Alberto Sforzi, pilastro dei più importanti cantieri viareggini (Benetti, Codecasa, Perini), dietro il refitting di un pezzo unico della navigazione come il Corbina, progettato da Carlo Riva nel 1963 e costruito dal cantiere olandese De Vries. Ritornato nel 2007 al suo antico splendore.

Barbara, la più anziana in banchina, yawl realizzato nel ’23 dal cantiere Camper & Nicholsons di Gosport in Inghilterra, dopo tantissime avventure, approda nel porto di Viareggio nel 2015 grazie all’attuale proprietario. Dopo un approfondito e attento refitting nel cantiere Del Carlo, lo scorso anno – a 20 anni dalla sua ultima navigazione – ha ripreso il mare.

Approdo a Viareggio anche per Colibrì, un bellissimo esempio di terza classe IOR costruito dal cantiere Carlini in legnami pregiati. Progettato dall’ingegner Gianmarco Piaggio, per numerosi anni l’imbarcazione fu quasi abbandonata in rada a Portoferraio. Acquistata nel 2006 da un nuovo armatore ha subito un restauro di tre anni.

Danae è invece un raffinato progetto di Illingworth costruito da Sangermani nel 1955. Nel 2002 i due alberi sono stati restaurati dal cantiere navale Francesco Del Carlo.

Lo stesso cantiere che ha effettuato i lavori di restauro di Estella, varata a Pola nel 1946 nel cantiere del maestro d’ascia Lino Puia. Dopo l’affondamento nei primi anni Cinquanta e vari passaggi di proprietà, è tornata a solcare il mare. Nel 1996, grazie all’attuale armatore, la barca è stata sottoposta a una ristrutturazione e a un completo restauro, con opere di controllo e manutenzione nel 2010 e nel 2017.

Ilda, costruita nel 1946 dal Cantiere La Liguria Carpenteria di Recco, è stata restaurata nel 2003. Grazie all’arte e alla capacità dei maestri d’ascia del cantiere Del Carlo ha recuperato la sobrietà e l’eleganza delle sue linee, senza per questo stravolgere il suo aspetto originario.

Il cantiere Pezzini di Viareggio ha invece curato il restauro di Margaret, un 8 Metri Stazza Internazionale disegnato nel 1925 da Johan Anker e costruito nel cantiere Anker & Jensen a Oslo, in Norvegia, per Sir Ernest Rooney, armatore già medaglia d’argento in questa classe alle Olimpiadi di Parigi nel 1924.

Ancora il Cantiere Del Carlo nell’opera di restauro di Patience, costruita nel 1931 per H.E. West nel celebre cantiere Camper & Nicholson di Gosport su progetto di Charles Nicholson. Questa imbarcazione mostra subito una marcata predisposizione per la crociera veloce e per le regate D’altura. A pochi mesi dal varo si aggiudica infatti la vittoria in tempo reale del Fastnet e l’anno successivo, nel 1932, vince la Channel Race nella classe 35-60ft. Potente cruiser-racer di oltre 20 metri sul ponte e 45 tonnellate di dislocamento, Patience è un cutter con armo Marconi, quindi moderno nell’attrezzatura, ma molto legato come forme e come piano di coperta ai cutter aurici del passato e alla filosofia progettuale che caratterizzava la produzione Camper & Nicholson dell’epoca. Nel 2007, grazie alla maestria del cantiere viareggino viene riconsegnata alla storia dello yachting dopo essere stata riportata all’efficienza e all’eleganza della sua giovinezza.

Durante il VYR sarà esposta anche Caroly, un veliero costruito a Varazze dai cantieri Baglietto nel 1948. La sua storia è legata a quella dei Preve, la famiglia ligure che ne fu proprietaria dal momento del varo fino al 1982, anno in cui fu donata alla Marina Militare Italiana per essere adibita a nave scuola per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale.

Al Versilia Yachting Rendez-vous, oltre alla visita delle imbarcazioni in acqua, è in programma per sabato 11 maggio (alle 11), al NAVIGO Garden, il convegno Heritage Yachting con la presenza del presidente VSV, Gianni Fernandes, e di Roberto Giacinti e Enrico Zaccagni, rispettivamente consigliere e commodoro, che illustreranno il ruolo svolto dalle associazioni rappresentative delle imbarcazioni storiche per la loro tutela e la loro valorizzazione nei principali porti italiani.

Il Versilia Yachting Rendez – Vous, è organizzato da Fiera Milano con il supporto del partner strategico Nautica Italiana, in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, della Regione Toscana, di Toscana Promozione e del Comune di Viareggio e con il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, del Comune di Lucca e del Comune di Pietrasanta.

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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