Corsaro II e Artica II

Vele in festa tra competizione e allegria

15 Giugno 2026
Tempo di lettura: 5 minuti circa

Le VSV continuano a sperimentare. In Capraia confronti in tempo reale per Rally, Gruppi VSV e Regata Inversa, classifiche AIVE in tempo compensato per le barche stazzate CIM.

Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità, due le serate conviviali per gli equipaggi, da 9,25 a 23,50 metri le lunghezze delle barche partecipanti, 1931 l’anno di varo di Patience, l’imbarcazione più antica. Questi i numeri del 6° Capraia Sail Rally, l’evento velico organizzato dall’11 al 14 giugno 2026 dall’Associazione Vele Storiche Viareggio. “Anche quest’anno”, ha dichiarato il presidente VSV Gianni Fernandes, “le ottime condizioni di vento e di mare hanno consentito di realizzare una manifestazione che antepone allo spirito prettamente agonistico l’incontro e la socializzazione tra gli equipaggi. Grazie al team operativo Vele Storiche a terra, tra cui Roberto Olivieri e Serena Laudisa che hanno curato le classifiche, tutto si è svolto senza inconvenienti”. 

IL RALLY DI AVVICINAMENTO
Giovedì 11 giugno si è tenuto il rally di avvicinamento all’isola con la formula della “multipartenza”. Le registrazioni sull’App Garmin Navionics Boating delle coordinate, percorso, miglia e tempo impiegato (entro l’intervallo di due ore di navigazione), hanno decretato la vittoria di Mabelle, un progetto Dick Carter varato da Sangermani nel 1973. La barca, costruita in tre strati di pino su ordinate in acacia, nel 2024 è stata oggetto di un importante refitting eseguito dal cantiere Servizi Nautici del maestro d’ascia Giuseppe Frassi. “Siamo entusiasti di questa vittoria”, ha dichiarato l’armatore pisano Gabriele Berti, “ottenuta navigando di bolina larga ad una velocità media di 6,5 nodi con 15 nodi di Maestrale”. In serata Edmondo Colliva, titolare della Italnolo sponsor dell’evento, diventato Cavaliere di Capraia dopo che 12 anni fa il noto giornalista Piero Ottone decise di trasmettergli il titolo, gli ha consegnato ufficialmente il Challenge Nobile Ordine Marittimo Cavalieri di Capraia. Debutto da quest’anno del Trofeo Challenge del Cavaliere Nero, vinto da Magim del 1979 di Roberto Fini e assegnato all’ultimo classificato del Rally per celebrare lo spirito di partecipazione indipendentemente dal piazzamento. 

TRA TEMPO REALE E COMPENSI
Venerdì 12 giugno la flotta si è confrontata in una regata che ha adottato due sistemi di classifica tempo reale per i Gruppi VSV e tempo compensato per le barche stazzate CIM.
Le vittorie di giornata
VSV 1 Corsaro II (1960)
VSV 2 Ella (1960)
VSV 3 Artica II (1956)
VSV 4 Penelope (1965)
VSV 5 Sula Iron Fox (1974)
VSV 6 Tulli (1960)

CIM EPOCA 2026 Gazell (1935) 
CIM CLASSICI Crivizza (1966) 

LA REGATA INVERSA
Sabato 13 giugno si è svolta davanti all’isola la regata inversa lungo un percorso a bastone. Le barche hanno tagliato la linea di partenza ad un tempo stabilito in base all’handicap attribuito con intento sperimentale dall’organizzazione con lo scopo di compattare l’eterogena flotta, consentendo a tutte le barche di tagliare la linea di arrivo nel giro di mezz’ora. Il Trofeo Challenge Isola di Capraia Classic, istituito nel 2024 e già aggiudicato a Crivizza e Montombi, quest’anno è stato vinto da Ilda del 1946, il cutter con la ‘poppa a canoa’ lungo 11,20 metri armato dai fiorentini Gianni Fernandes e Patrizia Cioni. Un riconoscimento che avviene a 80 anni dal varo, avvenuto presso La Ligure di Carpenteria di Recco su progetto dell’americano William Atkin.  

IN BANCHINA
Anche quest’anno le imbarcazioni sono state ormeggiate lungo la banchina principale del Marina di Capraia, consentendo di conoscere da vicino e leggere i cartelli con la storia di ogni scafo che componeva il Museo Galleggiante
Tra questi ha esordito in Capraia il ketch di bandiera australiana lungo 20,72 metri El Oro, costruito in lamellare di mogano nel 1975 dal cantiere francese Nautic Saintonge su progetto di Georges Auzépy-Brenneur. Gemella del Kriter che corse la Whitbread del 1973, El Oro ha partecipato alla traversata ARC dell’Atlantico nel 2015, alla Newport-Bermuda (2016), a due Antigua-Bermuda (2017 e 2023), alla Caribbean 600 e due Middle Sea Race (2023 e 2024). A poppa la scritta RYS, il Royal Yacht Squadron di Cowes, club dell’armatore. Nuovo comandante per il Corsaro II della Marina Militare, ora affidato al Capitano di Corvetta Bartolomeo Mazza con a bordo il nocchiere Massimiliano Saffer, sbarcato dall’Amerigo Vespucci dopo il recente giro del mondo.   
Per il gran finale di questa bella festa della vela, Capraia ha accolto gli equipaggi sulla spiaggia di Punta del Frate per una serata musicale con il gruppo elbano Scapigliati a Tutto Swing.
I premi per i primi accessi al Click Day per il’iscrizione all’edizione 2026 sono andati quest’anno a Albelimar III, Daphne e Artica II. 

Il 6° Capraia Sail Rally è stato organizzato dall’Associazione Vele Storiche Viareggio con il patrocinio della Regione Toscana, Comune di Capraia Isola, Nobile Ordine Marittimo Cavalieri di Capraia, FIV Federazione Italiana Vela, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, CIM Comitato Internazionale del Mediterraneo e la Guardia Costiera. Sponsor e partner della manifestazione sono stati Italnolo, Osculati, Navigo, Équipement de Vie, Tera Energy, Navionics, Veleria Millenium, Cantiere Navale Francesco Del Carlo, Cecchi, 4F Group, Masseria Canestrello, Marina di Capraia Isola, La Piana, Arura Azienda Agricola, Il Saracello, Birrificio Ortigrandi, Azienda Agricola San Rocco.

Ringraziamenti alle imbarcazioni Lilla di Carlo Colliva e Raja di Enzo Gioachin per avere ospitato il Comitato di Regata, presieduto in Capraia dal Giudice FIV Alessandro Beppi. Se il primo ha donato i vinili con la colonna sonora di Sandokan, il secondo ha omaggiato Artica II col vermentino delle Tenute Sinis di Oristano per festeggiare i 70 anni di questa gloriosa imbarcazione della Marina Militare. 

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Informativa art. 1 co. 125-129
Legge 04/08/2017 n° 124

Soggetto erogante: Regione Toscana

Contributo ricevuto: € 704

Causale: contributo fondo perduto

Progetto: sostegno eventi sportivi

Anno erogazione: 2022

Totali: € 704

Dichiarazione di responsabilità

Ogni yacht, sotto la sua esclusiva responsabilità, decide se prendere o no la partenza, o se restare in gara.

I concorrenti partecipano alla regata e alla parata a loro rischio e pericolo e sotto la loro responsabilità a tutti gli effetti.

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per i danni che potrebbero subire le persone o le cose, sia a terra che in mare, in conseguenza della partecipazione alla manifestazione.

Si rammenta ai comandanti che essi rispondono personalmente di tutti gli incidenti che possono accadere ai loro yacht e ai loro equipaggi.

Sono dunque essi che dovranno accertarsi che siano state stipulate le assicurazioni necessarie per coprire tutti i rischi, ivi compresi quelli verso terzi. È competenza dei comandanti decidere in base alle capacità dell’equipaggio, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ecc. se uscire o non uscire in mare e prendere parte alle prove in programma.

A seguito di una grave infrazione di comportamento o di spirito sportivo, il Comitato per le proteste (o Giuria) può escludere un concorrente dalla partecipazione alle prove successive, espellerlo dalla competizione o applicare altre sanzioni disciplinari. Ciò sarà applicato non solamente per le prove propriamente dette, ma anche per tutta la durata della manifestazione.

Il comandante è responsabile del comportamento del suo equipaggio e sanzioni possono essere contro di lui adottate, sino alla radiazione dello yacht dalla prova considerata, senza che altre sanzioni siano escluse.

Come valutiamo il valore storico delle imbarcazioni

La denominazione stessa della associazione indica un’attenzione al valore storico piuttosto che quello di età. Certamente le imbarcazioni di legno e di acciaio anteriori al 1951, quelle indicate come barche d’epoca, hanno sempre e comunque il diritto ad essere dichiarate di valore storico, e lo hanno sicuramente anche le barche considerate classiche, cioè costruite in esemplari unici fino al 1984.
Hanno valore storico le barche che hanno compiuto imprese degne di nota anche se sono recenti e appartengono a serie in vetroresina. Per le imbarcazioni di serie sono stati affinati i parametri che le rendono storiche.

Sono ammesse imbarcazioni:

  • in legno costruite in fasciame classico;
  • costruite in lamellare di legno, strip planking, fasciame incrociato, doppio fasciame, compensato marino anteriori al 1980;
  • in acciaio o alluminio il cui progetto/costruzione abbia un valore storico o rappresenti una realizzazione artigianale che dimostri conoscenza delle tecnologie progettuali e costruttive e valore culturale purché anteriori al 1975;
  • in fibra di vetro solo se appartenenti ad alcuni cantieri e progettate da alcuni progettisti che garantiscano la storicità del modello e di costruzione anteriore al 1984.

C&N, Nautor, Baltic, Hinkley, C&C, Solaris, Benello, Nordcantieri, Alpa, Comet sono un esempio di cantieri di cui apprezziamo la produzione e riconosciamo la storicità.
Sparkman&Stephens, Camper&Nicholson, Frers, Peterson, Holland, Carter, Sciarrelli, Vallicelli, Sciomachen sono fra i progettisti di imbarcazione di valore storico.
Sono ammesse le prime 5 imbarcazioni in vetroresina delle serie costruite da qualsiasi cantiere purché anteriori al 1984.
Sono ammesse imbarcazioni di altri cantieri e altri progettisti non contemplati nella lista solo su valutazione del Comitato Tecnico all’atto della richiesta di iscrizione.

Secondo la loro forma di carena, velatura e stima delle performances saranno inserite in adeguate classi in funzione delle condizioni di vento.
La manifestazione può riunire barche costruite in un arco temporale di oltre 100 anni e l’esperienza insegna che, con qualsiasi tipo di handicap, è impossibile confrontare in regata barche così diverse.
Le regate si corrono quindi in tempo reale e le barche vengono suddivise in classi di similitudine di performance in quella data condizione metereologica, valide quindi solo per ogni singola edizione del raduno.
Non è quindi possibile definire in anticipo in quante classi la flotta sarà suddivisa, né in quale classe sarà inserita ogni barca. Le classi saranno note solo alla vigilia del raduno quando sarà chiaro il quadro delle condizioni metereologiche e quindi delle performance che varie tipologie di barche potranno sviluppare.
Per cercare di riparare a ingiustizie che potrebbero evidenziarsi al cambio dell’intensità del vento rispetto a quello previsto, invitiamo i partecipanti a lanciare sfide dirette a quelle barche che, anche se inserite in classi diverse, rappresentano loro diretti avversari; i risultati di queste sfide aiutano a dare soddisfazione ai partecipanti che si sentono mal giudicati dalla classifica generale.
Per le barche d’epoca e classiche iscritte all’AIVE e munite di rating CIM è prevista una classifica in tempo corretto. Anche le imbarcazioni progettate secondo il regolamento IOR, se presenti in numero significativo, potranno essere classificate secondo gli originari compensi ORC.

Ma, vogliamo precisare che il raduno non è solo la regata. Lo scopo della nostra associazione è la salvaguardia delle barche del passato, della storia dello yachting, della progettazione, delle tradizioni nautiche.
Oltre alle prove in mare ci saranno conferenze, visite ai cantieri di restauro, incontri e allegria per tutti.

Iscrizione Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala 2025

Capraia Sail Rally e Vele Storiche a Punta Ala

Quota di iscrizione 400€ fino a 12 mt, 500€ fino a 18 mt, 600€ oltre 18 mt.

Per estendere la partecipazione a Vele Storiche a Punta Ala, evento collegato al Capraia Sail Rally, oltre alla quota di iscrizione, è previsto un supplemento di 200€, ridotto a 100€ per i soci VSV.

Vele Storiche a Punta Ala

Per partecipare solo al primo Raduno Vele Storiche a Punta Ala è prevista una quota di iscrizione di 200€ fino a 12 mt e 300€ per le imbarcazioni di lunghezza superiore.

Avendo per questa prima edizione di Vele Storiche a Punta Ala un numero limitato di posti barca, questo evento potrà accogliere le prime 15 barche che avranno completato le procedure di iscrizione.

Per entrambe le manifestazioni le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio.

Ogni richiesta successiva a questa data sarà sottoposta all’insindacabile giudizio degli organizzatori.

Compila il modulo (i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori), quindi clicca sul pulsante INVIA.

La quota deve essere versata, contestualmente all’iscrizione, a mezzo bonifico bancario intestato a:
Vele Storiche Viareggio
IBAN: IT25I0503402802000000570000

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