Cantiere di costruzione

Mariano Craglietto • Trieste

Progettista

Carlo Sciarrelli

Anno di progetto

1980

Anno di varo

1981

Armamento

Schooner Marconi

Materiale scafo

Legno

Materiale albero e boma

Legno

Anno ultimo restauro

2022

Cantiere ultimo restauro

Porto Tose • Slovenia

Bandiera

Italia

Lunghezza fuori tutto (m)

18,00

Lunghezza in coperta (m)

18,00

Lunghezza al galleggiamento (m)

16,50

Larghezza massima (m)

4,74

Immersione (m)

2,41

Dislocamento (kg)

29.002,00

Motorizzazione

Yanmar

Superficie velica (mq)

150,00

La goletta a vele di taglio Freya è stata commissionata nel 1981 da una famiglia di Bolzano al Cantiere Craglietto di Trieste su progetto di Carlo Sciarrelli.
Tra il 1996 e il 2004 è appartenuta a Daniele Canelli, futuro armatore del ketch aurico Javelin (1897), che l’ha utilizzata per compiere due traversate atlantiche. Nel 2004 è stata restaurata dal Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone, che ha provveduto alla parziale rinvergatura del fasciame in mogano.

Nel 2005 ha regatato alla Barcolana e alla Brindisi-Corfù; ceduta successivamente a Giovanni Jahier di Mantova e a Luca Celeghini di Reggio Emilia, dal 2006 ha navigato inTirreno. Ha partecipato cinque volte alla Giraglia (tra il 2006 e il 2011), alla Roma per tutti (2010), alla 151 miglia tra Livorno e Punta Ala (2011), alle regate di Mahon (3° di classe nel 2007), al Puig Vela Clàssica di Barcellona (2° di classe nel 2007) e a cinque edizioni delle Régates Royales di Cannes. Dal 2011 ad oggi ha partecipato a tutte le edizioni della Giraglia e della 151 miglia ottenendo anche piazzamenti vincenti.

Quando non è in navigazione per lunghe crociere o regate nel Mediterraneo, Freya fa bella mostra di sé al suo ormeggio presso la banchina delle vele d’epoca alle Grazie.

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