Vele Storiche a Firenze...

19 maggio 2017

Firenze, Italia

Nautica e yachting sulle rive dell’Arno

Un ‘esperimento’, un ‘mini-convegno’ talmente ben riuscito già dalla prima edizione che verrà sicuramente ripetuto nel 2018. Così è stato “Vele Storiche a Firenze … nautica e yachting sulle rive dell’Arno”, un incontro di marineria svoltosi venerdì 19 maggio presso il Circolo Canottieri di Firenze in Lungarno de’ Medici, fondato nel 1886 e situato proprio sotto la Galleria degli Uffizi. L’evento è stato voluto e organizzato dall’Associazione Vele Storiche Viareggio (VSV), ben più giovane essendo nata nel 2005, che per l’occasione è stata ospitata nelle sale del prestigioso Circolo presieduto da Cristiano Calussi. Sul prato della sede, di fronte a Ponte Vecchio, sono stati esposti uno scafo da canottaggio, i tender in legno Grifo dello yacht Tirrenia II del 1914 (attualmente in restauro presso il cantiere Del Carlo di Viareggio), Elena dello yacht Patience del 1931 e una Ferrari modello 250 MM (Mille Miglia) del 1957 del fiorentino Mauro Lotti. Gianni Fernandes, presidente VSV, ha accolto gli oltre 100 appassionati di yachting che hanno aderito all’invito, aperto a tutti gratuitamente. Moderatore della giornata Roberto Giacinti, membro del direttivo. Per l’occasione sono state allestite anche tre mostre, la prima di acquerelli della pittrice genovese Emanuela Tenti, anche autrice della cartolina di presentazione dell’evento, la seconda del fotografo viareggino di barche d’epoca Marco Trainotti e la terza di modelli navali allestita da Marco Paoletti. Al termine della manifestazione è stato servito un aperitivo … sulle rive dell’Arno.

Le relazioni

Di seguito le relazioni tenutesi in occasione della prima edizione di “Vele Storiche a Firenze … nautica e yachting sulle rive dell’Arno”:

120 anni della Lega Navale Italiana – Presidente LNI sezione di Pisa (Luca Poli) e rappresentanti LNI Firenze e Viareggio

Presentazione del libro ‘Manuale delle Vela d’Altura’ sui regolamenti di regata 2017/2020. Il coautore Marco Scala ha descritto il contenuto di questo libro

L’imbarcazione scuola Corsaro II della Marina Militare a New York nel 1986 in occasione del centenario della Statua della Libertà. Ha parlato l’Ammiraglio Cristiano Bettini, valente storico nonché ex comandante del Corsaro II negli anni Ottanta.

Presentazione del volume sulla storia della classe metrica 5.5 S.I. (Stazza Internazionale). Ha parlato l’autore Andrea Rossi, consigliere dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), nonché armatore insieme al papà Matteo delle barche d’epoca Madifra del 1965 e Gometra del 1925. Per l’acquisto del libro contattare Guido Tommasi Editore (guidotommasieditore@gmail.com).

Storia e restauro di Barbara, imbarcazione del 1923 progetto di Charles E. Nicholson. Ha parlato Enrico ‘Chicco’ Zaccagni, Commodoro Vele Storiche Viareggio. L’esposizione, molto articolata, sarà oggetto di un futuro approfondimento su Barche d’Epoca e Classiche. La barca è in corso di restauro presso il Cantiere Del Carlo di Viareggio.

Auto d’epoca al XIII Raduno Vele Storiche Viareggio (Rappresentanti CAMET). Al prossimo raduno viareggino parteciperanno anche le auto storiche.

Progetto di restauro ad opera del cantiere Francesco del Carlo della lancia appartenuta a Mario Tobino (Geraldine e Patricia Tayar). Attualmente la lancia si trova all’interno del Museo della Marineria di Viareggio.

I disabili a bordo delle barche d’epoca (Franca Pratesi). Nel mese di maggio alcune barche d’epoca, Nordlys, Magim, Nellie e Chaplin hanno ospitato 55 disabili per una navigazione partita dal Marina di Pisa.

Vela Tradizionale con Nave Pandora, progetti educativi (Luca Buffo, Fanja Raffellini e vice presidente VSV Riccardo Valeriani). Ormai la goletta Pandora è una vera istituzione e sono tante le iniziative che organizza: attività didattiche, alternanza scuola lavoro, progetti speciali, stage, ecc. Da poco questa goletta ha ripitturato lo scafo di bianco, prima era di colore verde/nero.

Vele Storiche Viareggio, dalla fondazione al XIII Raduno. Il presidente Gianni Fernandes ha raccontato la storia di questa associazione nata dall’entusiasmo di alcuni amici fiorentini e con il fondamentale appoggio del Club Nautico Versilia, presso il quale tutt’ora ha la sede, dimostrando la vitalità delle iniziative e prospettando un futuro dove le barche d’epoca e la cultura del mare continueranno ad essere promosse ovunque sarà possibile.

Il commento di Paolo Maccione, direttore di Barche d’Epoca e Classiche

Un incontro informale in una location unica al mondo, sull’Arno a Firenze proprio sotto la Galleria degli Uffizi, con il Ponte Vecchio a pochi passi. Una sede accogliente, dotata di tutti i servizi, bar e ristorante compreso. Entusiasmo e partecipazione, al punto che tante persone sono rimaste in piedi per mancanza di posti a sedere. Le relazioni sono state contenute e contingentate nei tempi stabiliti, il ritmo è stato fondamentale per non annoiare. Apprezzato anche l’aperitivo post-convegno sul prato della sede, nonostante un po’ di pioggia. Dunque un successo ogni oltre più rosea aspettativa, come si dice in questi casi. E adesso? È d’obbligo una seconda edizione, già programmata per il 2018. Già, ma come? Di più lunga durata rispetto al tardo pomeriggio di un venerdì come avvenuto quest’anno? Con ingresso libero … o a pagamento per raccogliere fondi per l’associazione? Un po’ come fa ormai da qualche anno l’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, organizzatrice di convegni di marineria sul Lago Maggiore che hanno sempre riscosso un grande successo (ammettiamolo, i laghée del Verbano hanno fatto scuola). Di venerdì o di sabato? Mezza giornata o a giornata intera? Compreso il pranzo o un’apericena? E se i partecipanti dovessero essere particolarmente numerosi dove allestire la sala convegni? Valutare l’introduzione di un numero chiuso di partecipanti? Comunque vada queste iniziative sono indice di vitalità, di voglia di fare. Ma soprattutto la loro realizzazione dimostra che esistono squadre coese, composte da persone che non pensano solo a ‘far chiacchiera da bar’, ma che si danno da fare. E tanto per sottolineare la cosa, in questo periodo una carovana dell’AVEV, con al seguito alcune barche storiche, sta partecipando alla Settimana del Golfo di Morbihan, nel nord della Francia, come già avvenuto nel 2016 al Festival Marittimo di Brest. Chapeau a tutti, soprattutto perché nessuno riceve un contributo pubblico. Ma non è forse anche questa cultura e promozione delle tradizioni del nostro Bel Paese, dunque potenzialmente sovvenzionabile?

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