Le sirene del porto e gli applausi di una folla di appassionati hanno salutato il ritorno in mare di Barbara dallo scivolo del Cantiere Navale Del Carlo nella Darsena Italia Viareggio.
Progetto numero 318 realizzato nel 1923 dal cantiere navale Camper & Nicholsons di Gosport, in Inghilterra, Barbara ha approfittato di una bella giornata di sole per scivolare lungo lo scalo di alaggio del cantiere Del Carlo e affrontare dopo una bella festa la sua prima giornata di navigazione. Madrina del varo è stata la signora Lucie Broeckaert. Dopo un brindisi in banchina i festeggiamenti sono proseguiti sulla Terrazza del vicino Club Nautico Versilia.
Nel pomeriggio Barbara ha mollato gli ormeggi per la sua prima prova di navigazione, scivolando elegante sull’acqua, mostrando sin dai primi bordi un buon assetto e ottime doti di velocità con venti leggeri.
La barca,uno yawl bermudiano costruito in fasciame di teak e pitch pine su ossatura in quercia, ha issato a riva il guidone della nostra associazione. È infatti tutto VSV il team che ha affiancato nel restauro l’armatore, membro del consiglio direttivo dell’associazione, e contribuito attivamente al supporto tecnico in tutte le delicate fasi di messa a punto: il commodoro Enrico Zaccagni ha coordinato le ricerche storiche e diretto il restauro filologico; il vicepresidente Riccardo Valeriani ha fornito la propria assistenza nel rifacimento della parte impiantistica e nei test a mare; i soci Gian Mario Ciboddo e Francesco Rocchetti, entrambi architetti e appassionati del mondo del restauro, hanno supportato la progettazione. In particolare Rocchetti ha sviluppato la modellazione 3D e svolto sul restauro filologico di Barbara la tesi di Laurea Magistrale in Design Navale e Nautico dell’Università degli Studi di Genova, con relatore la Professoressa Maria Carola Morozzo. E fa parte della famiglia VSV come direttore sportivo anche il comandante di Barbara Vincenzo Zaccagni.

“Tra i suoi ex armatori” ha ricordato Enrico Zaccagni “ci sono stati anche Harold Francis Edwards, noto yachtsman inglese e regatante di successo, il Barone Amaury de la Grange, che dal 1928 le ha fatto fare base a Cannes, e il Conte Robert-Jean de Vogue, General Manager di Moët & Chandon e creatore del marchio Dom Pérignon, proprietario della barca fino agli anni Sessanta. Ora si apre una nuova stagione e Barbara saprà farsi onore in occasione dei numerosi raduni di vele d’epoca ai quali parteciperà in Mediterraneo”.
“Siamo felicissimi di festeggiare, insieme al Club Nautico Versilia che ringraziamo per la sempre fattiva collaborazione e ospitalità, il ritorno in mare di Barbara e di aver dato un contributo fondamentale al ritorno in mare di questa imbarcazione, caratterizzata da bellissime linee d’acqua e con importanti innovazioni rispetto a yacht dello stesso periodo con l’armo bermudiano e lo studio di un timone leggero”ha commentato il presidente VSV Gianni Fernandes.
Numerosi i professionisti che hanno contribuito al restauro di Barbara, a cominciare dalle maestranze del cantiere Del Carlo e in particolare dall’ebanista Massimo Larini, che ha plasmato il legno di mogano con il quale è stata realizzata una parte degli interni. La Mediterranean Yacht Maintenance di Antonio Farigu si è occupata della motorizzazione e impiantistica. L’intero set di vele, che comprende le rande di maestra e mezzana, trinchetta, fiocco, yankee e uccellina, sono state realizzate dalla veleria viareggina Millenium di diMarco Giannoni. Tra gli altri professionisti Francesco e Stefano Dinelli (rigging), Franco Aubert (verniciature), Fabio Corsini (Starboard impianti elettrici), Pietro Gori (impianto di desalinizzazione), Raffaele Di Russo (avvolgifiocco UBI MAIOR). Infine su Barbara, omologata per trasportare fino a 12 persone, è stato installato un innovativo Jet-Thruster, sistema a idrogetto che consente di direzionare la prua durante le manovre in porto.

 

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