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Dal 28 aprile al 1 maggio una delegazione dell’Associazione Vele Storiche Viareggio si è unita alle imbarcazioni e ai regatanti provenienti da tutto il mondo per partecipare alla XXIV edizione del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno dando vita alle regate riservate alle Vele Storiche.
Dal 28 aprile al 1 maggio una delegazione dell’Associazione Vele Storiche Viareggio si è unita alle imbarcazioni e ai regatanti provenienti da tutto il mondo per partecipare alla XXIV edizione del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno dando vita alle regate riservate alle Vele Storiche.
Le regate sono state organizzate dalla Lega Navale Italiana e la flotta VS si è data battaglia completando 4 prove in tempo reale. Le prime due si sono svolte il 28 e il 29 aprile con mare calmo e venti leggeri tra i 5 e i 7 nodi. Annullate per assenza di vento le regate previste il 30, le ultime due prove hanno goduto di condizioni ottimali, con vento tra i 14 e i 17 nodi. Spettacolare e molto interessante il confronto tra imbarcazioni storiche dalle concezioni progettuali molto diverse tanto per età che per tecniche costruttive. Le regate sono state infatti dominate dal duello tra due cruiser racer separati da oltre quarant’anni di età: Kipawa, 10 M C.R.progettato nel 1938 dal norvegese Christian Jensen e protagonista lo scorso anno di un felice ritorno sui campi da regata, e Twilight, costruito nel 1980 da Cantiere De Cesari su disegno di Scott Kaufman con l’obiettivo di creare una barca al limite massimo della I classe IOR ma adatta anche alla crociera veloce. Il risultato ha alla fine premiato Twilight e nel corso delle quattro prove gli ingaggi tra le due veloci imbarcazioni hanno appassionato e stupito regatanti e addetti ai lavori presenti in banchina e sui campi di gara.
Tra le altri concorrenti: il 15 M C.R. del 1938 Magda XIII e l’ 8M.S.I. del 1926 Margaret, entrambi progetti di Johan Anker più adatti a venti medio forti che al poco vento offerto dalle prime due prove; lo Skerry 30 mq Hook, una barca svedese stretta e lunga dalle marcate doti boliniere, disegnata da Gustav Estlander nel 1930 e varata l’anno successivo col nome di Lill-Yrsa; Before Christ, un progetto di Dick Carter realizzato da Franz Maas in Olanda nel 1970 col nome di Caligù 4. All’elegante cutter Marconi Ilda, costruito dai Cantieri di Recco nel 1946 e già presente alla prima edizione del TAN e a quella dello scorso anno, è stato attribuito il premio per le imbarcazioni da crociera con una speciale e calorosa menzione a Maria Grazia Cioni, che a 81 primavere è sempre agile alle manovre della barca di cui è armatrice da oltre 40 anni.
Tra gli altri eventi legati a imbarcazioni storiche, la consegna – suggellata da un appassionante match race - del guidone d’onore del Club Sangermani al comandante di Stella Polare, yawl di 21,46 m progettato da Sparkman & Stephens nel 1964 e varato l’anno successivo per le campagne oceaniche dello Sport Velico della Marina Militare, per mano dell’armatore dello sloop Marconi classe 1962 Samurai di m 18,90.
Come tradizione, il TAN è stato occasione per la consegna dei premi Italia per la Vela attribuiti “come riconoscimento, per i risultati conseguiti nel 2006, agli italiani impegnati in vari settori del mondo della vela”. Per il “Miglior Restauro di Barca d’Epoca” il vincitore viene segnalato da una apposita commissione dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca (AIVE). In questa categoria sono stati per questa edizione designati due vincitori ex aequo: il Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone per il ketch Marconi del 1941 Delfino, il cui disegno è attribuito allo studio Alden, e il Cantiere dell’Argentario per il California 32 del 1937 Amorita, che promette di essere uno dei protagonisti della stagione di regate che sta per iniziare, ma che non risulta essere già stato varato e navigante nel 2006, anno di riferimento del premio.