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Condizioni meteo ideali, barche belle e significative, equipaggi affiatati, una combattuta regata con lo sfondo di un magnifico paesaggio, soddisfazione di concorrenti e organizzatori e un’entusiastica accoglienza da parte del pubblico hanno reso indimenticabile la festa che dall’8 al 10 ha per la prima volta riunito nel Golfo delle Grazie una flotta di ventinove imbarcazioni storiche per il 1° Raduno Sulla Rotta di Imperia.to breve.
Condizioni meteo ideali, barche belle e significative, equipaggi affiatati, una combattuta regata con lo sfondo di un magnifico paesaggio, soddisfazione di concorrenti e organizzatori e un’entusiastica accoglienza da parte del pubblico hanno reso indimenticabile la festa che dall’8 al 10 ha per la prima volta riunito nel Golfo delle Grazie una flotta di ventinove imbarcazioni storiche per il 1° Raduno Sulla Rotta di Imperia.
Creato grazie alla collaborazione tra il Comune di Porto Venere, l’Associazione Vele Storiche Viareggio, il Team Lulworth, lo Studio Faggioni Yacht Design, il Cantiere Valdettaro, la Porto Venere S.r.l., la Pro Loco e la Sezione Velica Forza e Coraggio, il Raduno si è svolto nel contesto della festa della Madonna delle Grazie che anche quest’anno ha visto un’impressionante affluenza di visitatori nell’antico borgo marinaro. Un incessante viavai di pubblico ha animato fino a notte fonda le banchine del Cantiere Valdettaro. In moltissimi hanno raccolto l’invito dell’iniziativa “Benvenuti a bordo” e hanno aspettato pazientemente il loro turno per salire a bordo delle imbarcazioni, osservarne i dettagli e conoscerne la storia: solo su Lulworth sono stati contati oltre 250 visitatori! Tutte le concorrenti hanno poi invitato rappresentanti del pubblico a far parte degli equipaggi per la parata di domenica. In un capannone, allestito con passione da una squadra di volontari capitanati dall’esperto di restauro navale Stefano Faggioni, sono state esposte le imbarcazioni Nella e Alice e mostre e iniziative collaterali hanno animato le giornate del raduno: il maestro d’ascia Pietro Ricci ha illustrato una selezione della sua straordinaria raccolta di utensili; Francesco Rastrelli era presente con le mostre fotografiche Lulworth e Buon Vento e Stefania Carpena con la mostra di pittura Vele. A completare il tutto, la storia del restauro del gozzo sorrentino Pianosa, uno dei concorrenti più ammirati alle Grazie. Pubblico e concorrenti hanno affollato lo stand dell’ufficio filatelico delle Poste Italiane per assicurarsi la cartolina della manifestazione con l’annullo postale emesso per l’occasione.
La regata e i premi
In una magnifica giornata di sole con una bella brezza da ponente, la flotta del Raduno si è sfidata in una agguerrita regata in tempo reale, senza compensi e penalità, lungo un percorso che ha attraversato il Golfo di La Spezia portando le concorrenti a girare intorno l’Isola del Tino. Due le partenze lanciate dal ponte del motoryacht del ’47 Red, con le big boats hanno che hanno preceduto l’insieme delle altre concorrenti, imbarcazioni storiche di ogni dimensione e filosofia progettuale. Tra le boe allegria, amore per il mare e rispetto per queste magnifiche testimoni del passato, hanno prevalso su regolamenti e agonismo puro. Il confronto è stato comunque accesissimo, grazie anche alle sfide dirette lanciate liberamente tra uno o più avversari, con premi messi direttamente in palio tra gli equipaggi. A Lulworth e Phantom, imbarcazioni prime overall dei due gruppi di partenza, il sindaco di Porto Venere Salvatore Calcagnini ha consegnato i trofei offerti dal Comune di Porto Venere. A Lulworth è andato anche il trofeo “Rotta di Mezzo” challenge Paolo Bello, messo in palio dalla Sezione Velica Forza e Coraggio per la prima classificata tra le big boats. Il Trofeo Vele Storiche Viareggio è stato assegnato a Zaca per la dedizione che l'armatore, il comandante Bruno Dal Piaz e il suo equipaggio dimostrano da molti anni nei confronti di questa magnifica barca. Premi VSV anche alle prime delle due categorie di imbarcazioni che hanno animato il secondo gruppo in partenza: Magda XIII ha vinto tra le barche d’epoca mentre Phantom, prima assoluta sulla linea di arrivo, è stata la migliore tra le barche classiche e moderne. Vincitrici delle sfide dirette sono state Ilda, Kipawa, Lulworth, Makara, Namar, Phantom e Sirius e tutte le barche partecipanti hanno ricevuto una targa commemorativa del raduno. A chiudere l’evento, lo squisito barbecue offerto in banchina dal Team Lulworth e dalla So.Se.Ma Yacht Supply Services ai concorrenti e a tutta l’affiatata squadra che ha contribuito alla riuscita della manifestazione. Poi, in una bella notte di luna piena, per molti è arrivato il momento di lasciare la festa per mollare gli ormeggi alla volta di Imperia.